Panorama Italia
  • Cultura, Libri e Film
  • Politica
  • Tecnologia
  • Salute
  • Cronaca
  • Esteri
  • Economia
Tecniche della Medicina
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Home Esteri

Iran, Trump propone piano: 15 punti per chiudere la guerra

di Redazione Libri Arte
25/03/2026
Tempo di lettura: 2 minuti
Iran, Trump propone piano: 15 punti per chiudere la guerra

Cessate il fuoco per un mese e un piano di 15 punti per costruire l’accordo. E’ la proposta di Donald Trump per chiudere la guerra tra Stati Uniti e Iran. La Casa Bianca ha elaborato il documento, come riferiscono il New York Times e l’emittente israeliana Channel 12, con la road map per porre fine al conflitto. Il piano potrebbe essere già al centro di eventuali colloqui già in settimana in Pakistan, il paese a cui gli Usa ha consegnato i 15 punti. La tregua di 30 giorni sarebbe utilizzata per discutere e perfezionare l’intesa.

Non è chiaro, evidenzia il New York Times, se il piano inoltrato all’Iran attraverso il mediatore sia stato valutato in maniera approfondita e se possa costituire una reale base di discussione. “Stiamo negoziando”, dice Trump, proponendo una versione che non viene condivisa pubblicamente da Teheran. La repubblica islamica nega l’esistenza di trattative vere e proprie: “C’è un contatto tra Stati Uniti e Iran, avviato da Washington negli ultimi giorni, ma niente che abbia raggiunto il livello di negoziati pieni”, dice una fonte iraniana alla Cnn.I pilastri del pianoIl contenuto del piano viene descritto solo a grandi linee dai media a conoscenza del documento. Per Channel 12, il testo prevede lo stop al programma di arricchimento dell’uranio. L’Iran dispone di 440 chili arricchiti al 60% circa: il processo non è lontano dalla soglia del 90%, necessaria per l’utilizzo del materiale in ambito militare. Gli Stati Uniti chiedono lo smantellamento di strutture chiave e offrono in cambio la rimozione delle sanzioni e il sostegno a progetti per il nucleare civile. L’ottimismo di Trump e il regalo di Teheran”Stiamo parlando con le persone giuste, l’Iran vuole un accordo a tutti i costi”, dice Trump con l’abituale ottimismo. Il presidente degli Stati Uniti annuncia anche di aver ricevuto un ‘dono’ da Teheran: “Hanno fatto qualcosa di straordinario: ci hanno fatto un regalo che è arrivato, di enorme valore. Non dirò cos’è, non riguarda il nucleare. Riguarda petrolio e gas, riguarda lo Stretto di Hormuz”, dice facendo riferimento al braccio di mare, fondamentale per il 20% del traffico mondiale di greggio, bloccato dall’Iran ormai da settimane.Israele non si fidaIn questo quadro, rimane al momento più defilato il ruolo di Israele. Channel 12 evidenzia la posizione prudente, se non scettica, del primo ministro Benjamin Netanyahu. Il premier teme che Trump firmi un accordo che non soddisfi gli obiettivi di Israele: il rischio, secondo Netanyahu, è che gli Stati Uniti avallino significative concessioni all’Iran e limitino la libertà d’azione militare di Israele. Trump, d’altra parte, afferma che a Teheran “è già in atto un regime change” e non c’è bisogno di assestare un’ulteriore spallata ai vertici della repubblica islamica. Gli Usa non si fermanoWashington punta sulla soluzione diplomatica ma continua a procedere su un doppio binario, mantenendo la macchina bellica pronta per un’eventuale escalation. Il Pentagono ha ordinato al comando della 82esima Divisione Aviotrasportata di prepararsi a dispiegarsi in Medio Oriente con una brigata di fanteria composta da alcune migliaia di soldati, riferisce su X il giornalista di Axios, Barak Ravid, citando un funzionario statunitense. La misura, come conferma anche il Wall Street Journal, segna un significativo rafforzamento delle truppe nella regione in vista di una possibile operazione di terra. La 82esima Divisione Aviotrasportata è un’unità dell’esercito Usa specializzata in risposte rapide e operazioni di combattimento che può essere schierata in tempi molto brevi su ordini del comando.

Leggi anche

Articoli Correlati

Iran, le guerre non sono dazi: ecco perché la mossa di Trump potrebbe non funzionare
Esteri

Iran, le guerre non sono dazi: ecco perché la mossa di Trump potrebbe non funzionare

di Redazione Libri Arte
25/03/2026
0

"Le guerre, a differenza dei dazi illegali, non possono essere attivate e sospese piacimento del presidente e per sostenere mercati in caduta libera". Così Donald Trump...

Leggi tuttoDetails
Messico, presentata la legge generale contro il femminicidio

Messico, presentata la legge generale contro il femminicidio

25/03/2026
Danimarca, Frederiksen ‘pronta ad assumere’ di nuovo il ruolo di premier

Danimarca, Frederiksen ‘pronta ad assumere’ di nuovo il ruolo di premier

25/03/2026
Colombia: aereo militare precipitato in Amazzonia, sale a 34 il bilancio dei morti

Colombia: aereo militare precipitato in Amazzonia, sale a 34 il bilancio dei morti

24/03/2026

DA NON PERDERE

La Fondazione di Federico arriva anche in Namibia e India, a Mysore nascerà un Centro di primo soccorso
Salute

La Fondazione di Federico arriva anche in Namibia e India, a Mysore nascerà un Centro di primo soccorso

25/03/2026
Centro antiviolenza del Gemelli, in tre anni più di 200 donne aiutate
Salute

Centro antiviolenza del Gemelli, in tre anni più di 200 donne aiutate

25/03/2026
Iran, Trump propone piano: 15 punti per chiudere la guerra
Esteri

Iran, Trump propone piano: 15 punti per chiudere la guerra

25/03/2026
Iran, le guerre non sono dazi: ecco perché la mossa di Trump potrebbe non funzionare
Esteri

Iran, le guerre non sono dazi: ecco perché la mossa di Trump potrebbe non funzionare

25/03/2026
Libri Arte

Scopri recensioni, approfondimenti e novità sulle opere d'arte, gli artisti e i libri che li celebrano.

Naviga in

  • Privacy Policy
  • Chi Siamo
  • Contatti

Categorie

  • Cronaca
  • Cultura
  • Economia Italia
  • Esteri
  • Politica
  • Primo Piano
  • Salute
  • Tecnologia

© 2023 Libri Arte

  • Cultura, Libri e Film
  • Politica
  • Tecnologia
  • Salute
  • Cronaca
  • Esteri
  • Economia

© 2023 Libri Arte