Panorama Italia
  • Cultura, Libri e Film
  • Politica
  • Tecnologia
  • Salute
  • Cronaca
  • Esteri
  • Economia
Tecniche della Medicina
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Home Cultura

Antonio Donato, unico regista italiano a Cannes, ‘mi sembra uno scherzo

di Redazione Libri Arte
15/04/2026
Tempo di lettura: 3 minuti
Antonio Donato, unico regista italiano a Cannes, ‘mi sembra uno scherzo

(di Francesca Pierleoni) Essere, almeno per ora (sorprese dell’ultimo momento a parte) l’unico regista italiano selezionato al Festival di Cannes, “è una grande sorpresa. Mi sembra tuttora che qualcuno mi abbia fatto uno scherzo”. Lo dice all’ANSA Antonio Donato, milanese, 29 anni, che sarà sulla Croisette nella sezione parallela e autonoma Quinzaine des Cinéastes con il suo corso Oh Boys. “Tutti mi stanno facendo i complimenti e io sono molto felice individualmente, ma il fatto che non ci siano altri italiani è una notizia triste, perché è sintomatico di un sistema che non sta funzionando. Noi siamo stati molto fortunati, non ci aspettavamo questa selezione, ce l’hanno detto sabato notte e per noi è stata ovviamente molto emozionante” racconta.     Il suo corto, una coproduzione Italia – Gran Bretagna realizzata da Premiere Film con Courageous Donuts, Via73, Andromeda Film, è ambientato in un paese costiero dove si intrecciano tre storie di orgoglio maschile. In una band locale, i musicisti si sfidano a colpi di virtuosismo; un turista cerca disperatamente di fare colpo sulla sua nuova fidanzata durante un pranzo; un giocatore di ping pong dilettante subisce un’umiliante sconfitta per mano di una ragazzina. Tutto cambia quando un giovane sassofonista decide di liberarsi dallo spirito di competizione che opprime il paese. “Sono tre piccoli episodi connessi da un fil rouge, un personaggio presente in tutte le storie” spiega. Il filo rosso “è anche tematico: una mascolinità che viene ferita mentre cerca di impressionare”. In questo momento “sto esplorando storie sul passaggio tra i valori di mascolinità, patriarcali, che appartengono alla generazione dei miei genitori o dei miei nonni, alla mia generazione, che si trova un po’ in una fase di transizione. Da una parte replica questi atteggiamenti e dall’altra cerca di metterli in discussione”. Complice “il mondo in cui viviamo, siamo anche molto ossessionati e dipendenti dallo sguardo altrui, dall’apparenza. Siamo in un sistema molto performativo e questo crea tante fragilità senza che ci sia lo spazio per affrontarle, c’è molta repressione emotiva”. Il fulcro “del mio cinema credo sia cercare di raccontare le vulnerabilità della nostra generazione ma anche di quella precedente, le loro contraddizioni”, sottolinea ancora.     Donato, che ha studiato alla London Film School (“è una scuola dove non ci sono classi specifiche, tipo regia o fotografia, lì fai un po’ tutto, quindi ho avuto l’opportunità di imparare molto facendo anche montaggio o produzione”) non è nuovo alla presenza in rassegne internazionali. Con il suo corto di diploma, Sparare alle Angurie (2023), scritto con Paolo Carbone, è stato selezionato da oltre 60 festival, dall’Interfilm Berlin allo Shanghai International Film Festival ed ha ottenuto una quindicina di riconoscimenti, tra nomination e premi, fra i quali il Rai Cinema Award al Figari Film Festival e il Grand Prix al Brest European Short Film Fest. “Quel corto, Sparare alle Angurie, penso sia stato un passaggio fondamentale per arrivare qui. E adesso lo sto trasformando in un lungometraggio, quindi spero anche che questa opportunità ci aiuti a trovare dei fondi, in un momento non facile. Stiamo facendo grande fatica a far partire il film nonostante ci sia una produzione come Cinedora dietro, che ha realizzato Vermiglio”.     Difficoltà riflesse anche dall’assenza quasi totale di cineasti italiani a Berlino e a Cannes? “In Italia non mancano i talenti, ho molti amici e colleghi molto bravi che hanno già fatto cose importanti” osserva Donato, come “Francesco Sossai che secondo me ha fatto il lungometraggio italiano più bello uscito negli ultimi mesi (Le Città di Pianura, candidato a 16 David, ndr). Secondo me si risente delle politiche che sono state effettuate dal governo di recente: il taglio dei fondi e il modo in cui sono gestiti sicuramente non stanno permettendo ai talenti di emergere”.  

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

Articoli Correlati

Dimore storiche, custodi di memoria e risorsa economica per il Paese
Cultura

Dimore storiche, custodi di memoria e risorsa economica per il Paese

di Redazione Libri Arte
16/04/2026
0

Si è tenuta a Roma, al Teatro Argentina, la 49esima Assemblea dell'Associazione Dimore Storiche Italiane, appuntamento che ha acceso i riflettori sul ruolo strategico del patrimonio...

Leggi tuttoDetails

Biennale Arte, in scena a Venezia Pussy Riot e padiglioni viventi nazionalità oppresse da Russia

16/04/2026
Girl di Shu Qi vince l’Asian Film Festival

Girl di Shu Qi vince l’Asian Film Festival

16/04/2026
Il Medfilm Festival sbarca a New York per una tre giorni di film e ospiti

Il Medfilm Festival sbarca a New York per una tre giorni di film e ospiti

16/04/2026

DA NON PERDERE

Trump, nuovo attacco all’Italia: “Gli Usa per voi non ci saranno”
Esteri

Trump, nuovo attacco all’Italia: “Gli Usa per voi non ci saranno”

17/04/2026
Il mistero del super drone Usa (da 240 milioni) sparito nel Golfo Persico
Esteri

Il mistero del super drone Usa (da 240 milioni) sparito nel Golfo Persico

17/04/2026
L’Fmi ristabilisce le relazioni con il Venezuela
Esteri

L’Fmi ristabilisce le relazioni con il Venezuela

17/04/2026
La premio Nobel per la pace Machado ricevuta da Meloni
Esteri

La premio Nobel per la pace Machado ricevuta da Meloni

17/04/2026
Libri Arte

Scopri recensioni, approfondimenti e novità sulle opere d'arte, gli artisti e i libri che li celebrano.

Naviga in

  • Privacy Policy
  • Chi Siamo
  • Contatti

Categorie

  • Cronaca
  • Cultura
  • Economia Italia
  • Esteri
  • Politica
  • Primo Piano
  • Salute
  • Tecnologia

© 2023 Libri Arte

  • Cultura, Libri e Film
  • Politica
  • Tecnologia
  • Salute
  • Cronaca
  • Esteri
  • Economia

© 2023 Libri Arte