Panorama Italia
  • Cultura, Libri e Film
  • Politica
  • Tecnologia
  • Salute
  • Cronaca
  • Esteri
  • Economia
Tecniche della Medicina
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Home Tecnologia

IA, deepfake e chatbot, dal 2 agosto cambiano gli obblighi di trasparenza

di Redazione Libri Arte
27/07/2026
Tempo di lettura: 2 minuti
IA, deepfake e chatbot, dal 2 agosto cambiano gli obblighi di trasparenza

(di Titti Santamato)
 Più trasparenza per chi immette sul mercato o usa chatbot, generatori di immagini, audio e video sintetici, sistemi di riconoscimento delle emozioni e strumenti capaci di produrre deepfake. Sono questi gli obblighi principali che diventeranno applicabili il 2 agosto 2026, data in cui nell’Unione europea si applicheranno gli obblighi di trasparenza previsti dall’AI Act, il primo regolamento organico al mondo sull’Intelligenza Artificiale, in vigore dal 1° agosto 2024. Le violazioni sono sanzionabili fino a 15 milioni di euro o, per le imprese, fino al 3% del fatturato mondiale annuo totale dell’esercizio precedente, se superiore.     “La Commissione ha adottato i presenti orientamenti per fornire indicazioni pratiche alle autorità competenti, nonché ai fornitori e agli utilizzatori di sistemi di IA – scrive nel documento sulle linee guida pubblicato il 20 luglio – L’obiettivo è garantire il rispetto degli obblighi di trasparenza previsti dall’articolo 50 dell’AI Act in modo coerente, efficace, proporzionato e uniforme”.     La prima novità è che le persone dovranno essere informate quando interagiscono con un sistema di intelligenza artificiale, salvo che ciò sia evidente. Una chiarezza utile per gli utenti e soprattutto per le categorie più fragili come i minori. I contenuti sintetici dovranno avere una marcatura tecnica leggibile dalle macchine a carico dei fornitori (provider) e un’informativa a carico degli utilizzatori (deployer).     Un’eccezione viene fatta per i testi di pubblico interesse sottoposti a revisione umana o controllo editoriale, dei quali una persona fisica o giuridica assume la responsabilità editoriale.     In particolare, gli utilizzatori di sistemi di intelligenza artificiale (deployer) dovranno informare gli utenti se “esposti a deepfake, a contenuti generati dall’IA su questioni di interesse pubblico senza revisione umana o controllo editoriale e a sistemi di riconoscimento delle emozioni o di categorizzazione biometrica”. I fornitori dovranno assicurare, nel caso di sistemi che generano contenuti audio, immagine, video o testuali sintetici, che le soluzioni tecniche adottate siano “efficaci, interoperabili, solide e affidabili come indicato nelle pertinenti norme tecniche”.     Ancora, nel caso di sistemi di riconoscimento delle emozioni o di un sistema di categorizzazione biometrica, gli utilizzatori sono tenuti a informare le persone fisiche esposte, salvo che i sistemi siano autorizzati dalla legge per le indagini penali.     Inoltre, l’utilizzatore di un sistema IA che genera o manipola immagini o contenuti audio o video che costituiscono un deepfake dovrà rendere noto che il contenuto “è stato generato o manipolato artificialmente”, con modalità attenuate per le opere artistiche, creative o satiriche.     Non rientrano nell’ambito dell’art. 50: l’attività personale non professionale; la ricerca e lo sviluppo, settore in forza del quale restano esclusi i sistemi sviluppati e messi in servizio esclusivamente per finalità di ricerca scientifica, nonché le attività di ricerca, test e sviluppo antecedenti l’immissione sul mercato; i sistemi autorizzati dalla legge per accertare, prevenire o indagare reati, nei limiti previsti dal regolamento.     “Dopo due anni dall’entrata in vigore dell’AI Act si inizia a fare sul serio – spiega all’ANSA Ernesto Belisario, avvocato specializzato nel diritto delle nuove tecnologie – La trasparenza sui contenuti generati dall’intelligenza artificiale è necessaria ma non deve ridursi a un adempimento burocratico, e quindi poco utile, come è accaduto con le informative cookie o sul trattamento dei dati personali. Servirebbero però tempi più rapidi: linee guida pubblicate a meno di due settimane dalla scadenza lasciano alle imprese margini strettissimi per adeguarsi a tecnologie che evolvono così velocemente”.    

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

Articoli Correlati

L’Ue contesta a TikTok la sicurezza degli account dei minori
Tecnologia

L’Ue contesta a TikTok la sicurezza degli account dei minori

di Redazione Libri Arte
25/07/2026
0

Cartellino giallo della Commissione europea sul sistema messo in piedi da TikTok per tutelare gli account di minori sulla piattaforma. Per Bruxelles, la popolare app di...

Leggi tuttoDetails
Effetto IA sull’ambiente, salgono le emissioni di Microsoft, recupero idrico per Google

Effetto IA sull’ambiente, salgono le emissioni di Microsoft, recupero idrico per Google

25/07/2026

Facebook, arriva il feed video a schermo intero in stile TikTok

25/07/2026

L’UE mette nel mirino TikTok: nuove accuse sulla protezione dei minori

25/07/2026

DA NON PERDERE

++ Torna a vedere con autotrapianto segmento anteriore occhio e parte retina ++
Salute

++ Torna a vedere con autotrapianto segmento anteriore occhio e parte retina ++

27/07/2026
Esteri

Iran, Trump ferma gli attacchi: 3 motivi per lo stop, l’analisi

27/07/2026
Esteri

“Lo abbiamo ucciso”, la polizia tedesca annuncia la morte di Abdul Ballout

27/07/2026
Pentagono ‘taglia’ 4 militari caduti dalla guerra all’Iran e crea nuova categoria
Esteri

Pentagono ‘taglia’ 4 militari caduti dalla guerra all’Iran e crea nuova categoria

27/07/2026
Libri Arte

Scopri recensioni, approfondimenti e novità sulle opere d'arte, gli artisti e i libri che li celebrano.

Naviga in

  • Privacy Policy
  • Chi Siamo
  • Contatti

Categorie

  • Cronaca
  • Cultura
  • Economia Italia
  • Esteri
  • Politica
  • Primo Piano
  • Salute
  • Tecnologia

© 2023 Libri Arte

  • Cultura, Libri e Film
  • Politica
  • Tecnologia
  • Salute
  • Cronaca
  • Esteri
  • Economia

© 2023 Libri Arte