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A Venezia l’Odissea di un giovane rider a tempo di rap

di Redazione Libri Arte
18/08/2026
Tempo di lettura: 3 minuti
A Venezia l’Odissea di un giovane rider a tempo di rap

Una Milano nella notte e la giornata di Capodanno, tra consegne dell’ultimo minuto in case lussuose, vite difficili di ‘invisibili’ sempre di corsa in bicicletta, incontri imprevisti e una decisione irreversibile, scandiscono Rider, film di chiusura della Settimana della Critica, sezione autonoma e parallela alla Mostra internazionale del cinema di Venezia (2 – 12 settembre). E’ il debutto dietro la macchina da presa di Davide Pavanello in arte Dade, uno dei produttori musicali più rilevanti della scena italiana oltre che bassista, compositore e membro originale dei Linea 77, qui coregista con un cineasta abituato ad attraversare i generi come Roan Johnson.     L’odissea di un ventenne a tempo di rap (uscirà anche l’album concept/colonna sonora) che dopo il debutto al Lido arriverà nelle sale con I Wonder Pictures l’8 ottobre. A guidare il cast Lorenzo Aloi e l’attrice/cantautrice Kaze, in un gruppo che comprende Claudio Santamaria, Kyshan Wilson, insieme a musicisti come Johnny Marsiglia, Ensi, Axos, Rosa Chemical, Levante e Margherita Vicario. “Era da un po’ che mi trastullavo con l’idea di realizzare un progetto come questo – spiega Johnson all’ANSA -. Ho pensato che Dade sarebbe stata la persona giusta perché è un musicista incredibilmente versatile e lavora molto con il rap, che oggi rappresenta nello storytelling un po’ quello che nella mia generazione è stato il cantautorato”. L’idea non era di fare un musical canonico, ma una storia in cui le canzoni fossero intessute nella storia e i dialoghi, costruiti anche attraverso una struttura per rime. Una sfida complessa che ha entusiasmato il produttore: “Fare il regista è un pallino che ho sempre avuto – osserva -. Mi considero un creativo un po’ a 360 gradi, mi piace sperimentare su varie forme, dalla pittura, alla musica, alla fotografia”. Pavanello aveva già seguito la colonna sonora di Gloria! (per cui ha vinto due David di Donatello, con Margherita Vicario per le musiche e sempre da coautore, per la canzone originale, ndr): “Quando Roan mi ha detto che avrebbe avuto voglia di scrivere un disco, io gli ho detto che a me sarebbe piaciuto molto imparare come si fa il cinema, quindi ci siamo uniti – racconta -. Per me questo film è stato come prendere una laurea”. Nel racconto, prodotto da Movimenti Production (una società di Banijay Entertainment), Red Joint, Emotion Network con Rai Cinema e la partecipazione di Hbo Max, al centro della trama c’è Samuele (Aloi), detto Sami, un giovane rider a Milano con una storia famigliare difficile. Nella notte di Capodanno, una consegna di sushi in un quartiere bene della città, lo porta a conoscere l’affascinante Nia (Kaze), giovane neolaureata con cui entra subito in sintonia. La possibilità di sviluppare il loro rapporto si scontra però con una scelta irreversibile che Sami si trova a compiere.     “L’idea per questa storia ci è venuta dopo il Covid – spiega Dade -. Durante il lockdown i rider in fondo potevano girare la città quando noi eravamo tutti quanti chiusi in casa. Sembravano allora i più liberi, nonostante fossero in realtà molto sfruttati”. Rider “è una parola così strana – aggiunge Johnson – perché porta dentro di sé il paradosso del significato originale, ‘cavaliere’, qualcosa di meraviglioso ed epico. Allo stesso tempo indica, fra i lavori, uno dei più umili. Noi però non volevamo assolutamente fare un racconto sociale, documentaristico. Abbiamo pensato di rendere più onore e rispetto alla categoria inserendola in un contesto nuovo, dove c’è comunque una storia avvincente, appassionante, un tentativo di riscatto. Noi vogliamo prima di tutto far divertire e emozionare chi andrà al cinema e ascolterà l’album”. Una costruzione “nella quale tutti gli artisti coinvolti hanno messo da parte il loro ego – sottolinea Dade -. Ci siamo tutti messi a servizio della storia, per un flow nel quale musica e cinema fossero uno parte dell’altra”.    

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

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