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Tenere il ritmo per restare in forma. La danza e i benefici per mente e corpo

di Redazione Libri Arte
21/08/2026
Tempo di lettura: 2 minuti
Tenere il ritmo per restare in forma. La danza e i benefici per mente e corpo

20

Agosto

2026

Tenere il ritmo per restare in forma. La danza e i benefici per mente e corpo

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Sotto le stelle o al chiaro di luna, in discoteca o in un club, in un villaggio turistico o in una piazza affollata. Non importa dove, ma ballare ci aiuta a rimanere in forma. A dirlo sono numerose ricerche internazionali che hanno evidenziato i tanti benefici per la salute fisica e mentale di questa attività che riassume in sé aspetti ludici, ricreativi e sportivi.
Un recente studio sulle terapie non farmacologiche per il contrasto alle malattie neurodegenerative – pubblicato dalla rivista Frontiers in Physiology dal titolo Dance versus other exercise modalities in mild cognitive impairment and dementia: comparative efficacy from a systematic review and bayesian network meta-analysis  – ha analizzato i dati clinici di oltre tredicimila partecipanti affetti da demenza o deterioramento cognitivo lieve, confrontando l’efficacia di sette diverse tipologie di attività motoria. Tra discipline tradizionali come l’aerobica, lo yoga, il sollevamento pesi e persino i videogiochi interattivi, la danza strutturata è emersa come una delle risorse più potenti per la salute della mente e del corpo.
Dal punto di vista cerebrale, lo screening basato sulle scale di classificazione statistica ha posizionato la danza al primo posto assoluto per il miglioramento delle funzioni esecutive e visuo-spaziali, misurate tramite il test MoCA (Montreal Cognitive Assessmen, un rapido esame medico della durata di circa 10 minuti usato per scoprire piccoli problemi di memoria e di pensiero).
Muoversi a ritmo di musica stimola la memoria di lavoro a breve termine e i livelli di attenzione, posizionandosi ai vertici delle terapie riabilitative cognitive e riducendo significativamente i sintomi della depressione geriatrica.
I benefici, tuttavia, non si limitano alla sfera psicologica. Gli scienziati hanno registrato un netto potenziamento dell’equilibrio dinamico e della coordinazione motoria, elementi cardine per garantire l’autonomia quotidiana, ad esempio, delle persone anziane e prevenire il rischio di cadute. È il risultato di un’altra ricerca, pubblicata dal Journal of the American Medical Directors Association condotta dagli studiosi Jiamin Du MEd, Zhijie Yan MEd et al. appartenenti alla Beijing Sport University.
La vera forza della danza risiede nella sua natura multidisciplinare. A differenza dei normali esercizi meccanici, questa disciplina fonde l’attivazione cardiovascolare con la stimolazione acustica e la socializzazione, creando un mix terapeutico completo. I ricercatori concludono l’articolo auspicando un’introduzione sistematica dei programmi di ballo nei piani di sanità pubblica per favorire un invecchiamento attivo.
Il benessere della danza – come ha evidenziato in un recente articolo Carlo Bellieni, Professore di Pediatria e Neonatologia all’Università di Siena – viene infatti da tre punti cardine: la socialità, il moto e il divertimento. Questa attività non favorisce solo il benessere ma è in grado anche di aumentare la resistenza al dolore, tramite la produzione di endorfine, ormoni anti-stress, prodotti dal nostro corpo anche per effetto degli stimoli ritmici.
D’altronde i benefici della danza erano noti anche nel passato. Il tarantismo e la iatromusica, ad esempio – oggetto di un celebre studio dell’antropologo Ernesto De Martino raccolto nel libro La Terra del rimorso – erano al centro delle attenzioni degli studiosi di medicina della prima età moderna come esempio dell’influenza della musica e della danza sulla salute dell’uomo.
In estate o in inverno, durante le vacanze o lontano dalle palestre e centri sportivi, insomma, può bastare andare a tempo per non perdere il ritmo e la condizione atletica.
Lo studio #1
Lo studio #2

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