La Corte suprema brasiliana (Stf)
ha rinviato la decisione sull’eventuale apertura di un’indagine
sul ministro Alexandre de Moraes per i suoi rapporti con l’ex
banchiere Daniel Vorcaro, fondatore del Banco Master. Per la
prima volta dall’esplosione dello scandalo finanziario, Moraes
ha parlato sul caso, definendo “pura fantasia” i messaggi che,
secondo la Polizia federale, Vorcaro gli avrebbe inviato alla
vigilia dell’arresto e sostenendo di essere vittima di una
persecuzione. Il giudice, riferiscono i media locali, ha
definito le accuse “una vendetta” degli alleati dell’ex
presidente Jair Bolsonaro.
In aula è poi esploso lo scontro con il relatore André
Mendonça, accusato da Moraes di agire per conto di un gruppo
politico. “È una menzogna”, ha replicato Mendonça. La seduta è
stata sospesa dopo la richiesta di “vista” (rinvio) di Flavio
Dino, che ha contestato la decisione del presidente Edson Fachin
di assumere la conduzione del procedimento.
Sulla proposta di Gilmar Mendes di riunire i casi Moraes e
Mendonça, il voto è finito 4 a 4. Secondo il giurista Oscar
Vilhena Vieira, il pareggio non fa cadere la decisione di Fachin
di mantenerli separati. Più che un’udienza, la seduta è apparsa
come uno scontro politico-elettorale, con duri battibecchi tra i
ministri.
Riproduzione riservata © Copyright ANSA




