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A Dario Argento, la medaglia della Camera, ‘continuerò a spaventarvi’

di Redazione Libri Arte
25/02/2026
Tempo di lettura: 2 minuti
A Dario Argento, la medaglia della Camera, ‘continuerò a spaventarvi’

Oggi “è il momento più importante per fare l’horror, non a caso si fa tantissimo in Oriente, in Sud America, in Spagna. E’ un momento magico per questo genere”. Lo dice con un sorriso Dario Argento che ha ricevuto a Roma la Medaglia della Camera dei Deputati, nell’Aula di gruppi Parlamentari, dove è stato poi protagonista di un incontro, al quale hanno partecipato, fra gli altri, storici collaboratori come il maestro degli effetti speciali Sergio Stivaletti, il fratello, sceneggiatore e produttore Claudio Argento e il compositore Claudio Simonetti. “Continuerò a spaventarvi – assicura il regista arrivato con le figlie Fiore e Asia -. Il mio prossimo film sarà da un mio soggetto e una mia sceneggiatura, penso di iniziare a girare a Roma a fine primavera. E’ qualcosa a cui sono molto affezionato, credo sarà nella mia carriera un film importante, uno dei miei più interessanti” osserva il cineasta 85enne, che non rivela nulla sul cast (il titolo, invece, emerge nell’incontro, potrebbe essere I vivi e i morti, ndr). Non dovrebbe essere il progetto di cui si era parlato qualche anno fa con Isabelle Huppert: “Lei è un’amica bellissima, non so quando farò un film con lei, prima dovrei fare questo film italiano”. Questa onorificenza ricevuta “mi emoziona, perché mi viene consegnato dal popolo e dalla Repubblica italiana”. Nella vita “ho messo in scena i miei sogni” sottolinea, e a chi gli chiede che consiglio darebbe ai giovani che sperano di diventare registi, lui risponde: “sono l’ultimo che può dare consigli… Penso che l’unico sistema valido possa essere andare a una scuola di cinema, quelle un po’ ti avviano”.     È “un onore e un piacere consegnare la medaglia della Camera dei Deputati su incarico del Presidente Fontana a un maestro del cinema italiano e del cinema di genere, come Dario Argento. Lo facciamo con la consapevolezza che ha segnato la via nella cinematografia internazionale” dice Federico Mollicone presidente della Commissione cultura della Camera, poco prima della premiazione, ricordando anche che “il Parlamento su mia proposta ha votato una mozione nella quale è prevista e si dà indirizzo al Governo sulla riscoperta dei film di genere, compreso l’horror, che viene considerato adesso anche dalle commissioni ministeriali”. Tornando a Argento, Mollicone lo descrive come “l’artista che ha ridisegnato i confini del visibile e dell’inconscio”. Oggi “omaggiamo un regista che ha saputo scardinare e ricostruire i codici di quello che veniva chiamato il giallo. Se Hitchcock ha razionalizzato la suspense e Kubrick ha geometrizzato il terrore, Dario Argento ha scelto una strada diversa, più audace e affascinante, quella dell’estetica onirica”. Rendergli omaggio, ” non è solo un atto di cortesia istituzionale, ma il doveroso riconoscimento a un innovatore che ha ridefinito i canoni del grande schermo” afferma il vicepresidente della Camera Giorgio Mulè in un messaggio inviato per la premiazione.     Tra i tanti omaggi per il cineasta anche quello delle figlie: “L’arte di Dario ci ha contagiati tutti – dice Asia Argento – con la sua magia e il suo viaggio nel subconscio. Ci ha traumatizzato, colpito e liberato con i suoi incubi e il suo modo di vedere la parte più profonda di tutti noi. Ci ha toccato e portato nel suo mondo. Sono molto fortunata ad essere stata sua collaboratrice, attrice, e di avere potuto osservarlo dentro e fuori dal set, questo mi ha formato come artista e essere umano” sottolineando pure che è “un padre eccezionale. Il cinema è stato il suo grande amore ma anche noi”.    

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