Si è svolto in concomitanza con il
Tokyo Film Festival (Tiffcom), il Kling AI Nextgen Creative
Contest, un evento che raggruppa una selezione di cortometraggi
realizzati da autori di tutto il mondo, e proiettati su grande
schermo per la prima volta, a sottolineare il sempre maggiore
connubio tra genio umano e l’intelligenza artificiale. Nel
concorso lanciato a inizio settembre, con un montepremi
complessivo di 42.000 dollari, la piattaforma creativa di
Kuaishou Technology ha ricevuto oltre 4.600 candidature
provenienti da 122 Paesi, e con la partecipazione al film
festival di quest’anno ha voluto offrire ai creator una
piattaforma d’incontro diretto con esperti del settore
cinematografico. Il Gran Premio è andato ad “Alzheimer”,
realizzato dai creatori cinesi Cao Yizhe e Wei Zheng. Un film
ispirato alle esperienze familiari degli autori che ritrae in
stile pittorico a olio il mondo interiore di un anziano affetto
da demenza, lanciando un appello all’empatia collettiva.
Nonostante l’uso massiccio di AI, molti finalisti provengono dal
cinema tradizionale, assicurano gli organizzatori, combinando
competenze tecniche consolidate con le nuove capacità
generative. “Le tecniche si vanno affinando in brevissimo tempo,
stiamo assistendo a un’evoluzione esponenziale”, ha osservato
Tim Yip, premio Oscar e Bafta per “La tigre e il dragone”,
intervenuto al panel Filmmaking Reimagined. “L’integrazione
dell’intelligenza artificiale nei flussi creativi sta crescendo
a ritmo vertiginoso, soprattutto nelle fasi di pre e
post-produzione, dando vita a un modello collaborativo AI +
creator”, ha spiegato all’ANSA, Zeng Yushen, responsabile delle
Operazioni di Kling AI, durante la proiezione a Tokyo. “Con
l’evoluzione costante degli strumenti di produzione, i creator
si trasformano da semplici utilizzatori a veri e propri
catalizzatori di creatività, e grazie al supporto dell’AI,
possono concentrarsi più a fondo su storytelling visivo, concept
creativo ed espressione emotiva”, ha aggiunto Zeng. Lanciata a
giugno 2023, Kling AI conta oggi oltre 45 milioni di creatori e
ha generato più di 200 milioni di video e 400 milioni di
immagini. Secondo gli osservatori, l’intera industria
cinematografica continua a guardare al tempo stesso con
attenzione e con cautela a questa nuova frontiera, dove
tecnologia e narrazione provano a trovare una sintesi condivisa.
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