(di Francesca Pierleoni)
Una performance in ‘Roma Capoccia
(“con l’accento bolognese ma con il cuore di Roma”) corona, in
mezzo al concerto, il legame di Cesare Cremonini con la
Capitale, dove con la prima delle due date sold out al Circo
Massimo, davanti a oltre 70mila spettatori ha aperto il
Cremonini Live26. Con lui grandi ospiti come Elisa, Luca Carboni
e Jovanotti, che saluta l’amico incoronandolo ‘Cesare imperatore
de Roma, de ‘sta Roma bella’. Li raggiunge anche Valentino
Rossi, ‘un altro imperatore… stasera qui ce ne sono tanti’,
dice Cremonini invitando il campione di motociclismo sul palco.
Due ore e mezza di musica, scandite in circa 30 brani: dalla
strumentale ‘Cercando Camilla’ all’immersione in quel pop rock,
che gli fa unire almeno due generazioni, attraverso i suoi
grandi successi, fino al finale, tornando alle origini, versione
Lunapop, con ‘Un giorno migliore’. Una performance che traccia
oltre 25 anni di carriera, ripresa in queste tappe romane dalle
telecamere, per uno speciale su Rai1, che andrà in onda il 2
settembre in prima serata. Cremonini, che parte con un look in
bianco e nero, seguito da variazioni in outfit all black,
dorati o rosso acceso, si spinge spesso dal palco sulla
passerella di oltre 100 metri, in mezzo a un pubblico
entusiasta, mentre sui maxi schermi, le immagini dello show, si
alternano a richiami in video art, soprattutto a montagne, neve,
ghiaccio, aurore e cristalli.
“Io sono qua per raccontarvi una storia – dice Cremonini -.
Questa passerella è lunghissima e mi permette di guardarvi,
negli occhi uno per uno. Mi ricorda inevitabilmente quanto è
stata lunga la passerella per arrivare fino a qua, da quando
siamo partiti nel 1999”. Allora “eravamo bambini e abbiamo fatto
tanta strada fatta di canzoni Passo dopo passo per arrivare a
questo grande palco”. Ad accompagnarlo tre amici star: c’è
Jovanotti per uno dei passaggi più adrenalinici della serata,
con Mondo e L’ombelico del mondo, che li porta insieme a ballare
e correre in passerella.
“Sono stato il primo a dirti che dovevi fare gli stadi”
ricorda Cherubini. Elisa radiosa e eterea regala in duetto
un’intensa Aurore boreali. Luca Carboni interpreta con lui San
Luca, la canzone che Cremonini gli ha dedicato. “Ho una
fortuna immensa, un onore, poter tentare, con grande umiltà di
portare avanti una tradizione iniziata da dei giganti” dice
l’autore di Logico. Un compito dove la stella polare è Lucio
Dalla “ed è impossibile non essere influenzati da Luca”.
Picchi di emozione in un viatico potente del musicista, tra
band, esibizioni al piano, alla chitarra o al sax (sua nuova
passione) con fra le altre, anche Dicono di me, Padre madre, Il
comico, La ragazza del futuro, Latin Lover, Vorrei (la sua prima
canzone, che ha scritto a 15 anni, qui dedicata alla madre, che
riceve un’ovazione quando viene inquadrata, ndr), Figlio di un
re, 50 Special, l’omaggio ai Queen con Tie your mother down e
un’improvvisazione su Another One Bites the Dust.
Più un annuncio: “Ho un nuovo album per voi, uscirà entro
l’anno, l’abbiamo fatto in questi mesi”.
Intanto questo nuovo
capitolo on the road, stando a quanto il cantautore ha
anticipato ai giornalisti, potrebbe chiudere il suo ciclo dei
concerti negli stadi: “Sono partito dai club e sono arrivato al
Circo Massimo. Ora questo album, al quale ho lavorato,
interrompe questo percorso e l’ossessione per i numeri che
funesta il mercato di oggi: vince la mia voglia di evolvermi dal
punto di vista personale e professionale. Il prossimo disco mi
porterà a suonare dove mi porterà, e non sarà negli stadi”.
Riproduzione riservata © Copyright ANSA





