Un premio “che è per me un onore.
Sono un grande fan del cinema italiano, da studente al college
andavo in una sala d’essai dove vedevo molti film di Antonioni e
Fellini, che usavano le immagini per trasmettere le emozioni i n
modo diverso, anche ambiguo. Quando ho iniziato a realizzare
Lost ho utilizzato anche quello che mi era rimasto dentro di
quel cinema”. Lo ha raccontato Carlton Cuse, showrunner di serie
come Lost, Jack Ryan e Five Days at Memorial, sul palco del
Teatro Galli di Rimini ricevendo uno dei Maximo Excellence
Awards durante la serata d’apertura condotta da Matilde Gioli
e Sergio Friscia della seconda edizione del’Italian Global
Series, dedicato alla serialità italiana e internazionale, tra
Rimini e Riccione, fino all’11 luglio.
Rita Pavone, premiata anche come interprete della prima serie
italiana diretta da una donna, Lina Wertmuller, Il giornalino
di Gian Burrasca, sottolinea come “dopo 63 anni di carriera mi
fa ancora effetto ricevere dei riconoscimenti, vuole dire che ci
sono ancora dentro”.
A ricevere il premio, fra gli altri, Robert Powell, protagonista
del Gesù di Nazareth di Franco Zeffirelli (“Per me l’Italia è
una seconda casa”); John Ridley, Premio Oscar nel 2014 per la
Miglior Sceneggiatura non Originale con 12 anni schiavo e autore
di American Crime; Titus Welliver, interprete del detective
protagonista nella serie televisiva Bosch. Roberto Sessa,
produttore, fra gli altri di Mare fuori, ricevendo il
riconoscimento, osserva che “dobbiamo provare ancora di più a
portare i nostri prodotti all’estero, dobbiamo alzare
l’asticella. Il momento non è facile ma dobbiamo andare avanti”.
L’Italian Global Series, diretto da Marco Spagnoli, è ideato e
organizzato da APA – Associazione Produttori Audiovisivi con il
sostegno del Ministero della Cultura, in collaborazione con
Cinecittà, con il supporto di Regione Emilia-Romagna e di Apt
Servizi Emilia-Romagna, dei Comuni di Rimini e Riccione di
Agis, e con il contributo, fra gli altri, di SIAE
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