Il viaggio come scuola di
conoscenza, capace di mettere in discussione certezze, paure e
pregiudizi. Licia Colò ha portato questo messaggio
all’Auditorium del Parco, in uno degli appuntamenti della Notte
Bianca delle Culture all’Aquila, la manifestazione che conclude
la settima edizione del Festival delle Culture con 17 eventi
distribuiti nel centro storico. “Viaggiare è stato l’università
della mia vita – ha detto la giornalista e divulgatrice nel
corso dell’incontro ‘Viaggiare per andare verso l’altro’ -. I
primi viaggi sono stati quelli che mi hanno cambiato di più. Uno
parte con delle certezze e, conoscendo realtà diverse, si
accorge che forse non è tutto così chiaro e che ci sono ancora
tante domande a cui dare una risposta”.
Colò ha parlato anche di una recente esperienza al Circolo
Polare Artico, dove ha incontrato persone che hanno scelto una
vita essenziale, legata ai prodotti del territorio e a un
diverso rapporto con il tempo. “Questo è il vero lusso:
prendersi cura di se stessi, dando importanza al tempo”, ha
osservato.
Ampio spazio anche ai temi dell’integrazione e della
convivenza tra culture. “Molte persone hanno paura del diverso e
hanno le loro ragioni, perché ogni giorno veniamo bombardati da
notizie che ci iniettano la paura dell’altro – ha detto Colò -.
Il modo per capire veramente l’altro dovrebbe partire da una
sola parola: ‘rispetto’. Io accolgo tutti, ma tutti devono
rispettare me. Dobbiamo provare a capirci e venirci incontro”.
Nel corso dell’incontro Colò si è detta anche contenta di
essere tornata all’Aquila e di aver trovato una città rinata,
capace di restituire un’immagine nuova dopo gli anni difficili
della ricostruzione. La divulgatrice ha richiamato inoltre la
necessità di un confronto pubblico più approfondito sui temi
divisivi, come il ricorso all’energia nucleare. “Il punto – ha
spiegato – è mettere a confronto le diverse posizioni sulla base
di dati scientifici verificabili. Solo attraverso un dibattito
aperto e documentato – ha osservato – le persone possono
formarsi un’opinione consapevole”. L’appuntamento si inseriva
nel programma della Notte Bianca delle Culture, che fino a tarda
sera animerà il centro storico dell’Aquila con incontri,
laboratori, mostre, musica e spettacoli dedicati al dialogo tra
culture diverse.
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