“Napoli è una piazza importante, è
come se mi conoscessero da sempre. In questa città mi sento
amata, c’è gente che mi supporta da tanto tempo, fin dai primi
concertini. Qui ho un sacco di amici. Quando ero piccola venivo
con mia madre e mio padre spesso a Cuma”. Sarà un ritorno alle
origini lo show di Serena Brancale all’Arena Flegrea. Il 14
luglio approda nell’impianto di Fuorigrotta, il “Sacro Tour”,
uno spettacolo che promette di unire energia e spiritualità,
groove e introspezione, radici e sperimentazione. Un viaggio
musicale partito il 30 aprile da Londra, per toccare poi anche
Madrid e Barcellona.
“Mio padre – racconta la cantautrice pugliese all’ANSA
presentando a Napoli il suo concerto – era un calciatore e ha
giocato nella Salernitana. Io sono venuta spesso da queste
parti, a Cava dei Tirreni, in un posto bellissimo che si chiama
‘Il moro’, dove ho cominciato a cantare i miei inediti. Sono
legata a Pino Daniele, alla sua scrittura, qui è come se
parlassi alla mia stessa gente, mi sento davvero a casa”. “Ho
realizzato un grande allestimento per mettere su questo live –
spiega Serena tornando al concerto – e non mi è mai accaduto
prima. Quando uscì il brano ‘Baccalà’ ci sono stati i miei primi
concerti in piazze importanti. L’anno scorso con ‘Anema e core’
ancora di più, quest’anno con l’album ‘Sacro’ che racchiude
quattro anni di scrittura, di produzione, di sperimentazione
bisognava assolutamente fare un altro allestimento, anche perché
ci sono nuovi musicisti, otto ballerini e anche dei momenti che
raccontano l’amore per il flamenco, per la musica andalusa. E’
un collettivo di amici che non vedono l’ora di incominciare a
suonare. Siamo stati a Londra, a Madrid, a Barcellona, ora
finalmente cominciamo a suonare qui, a casa nostra”.
Il tour sarà l’occasione per ascoltare dal vivo quindi tutte
le sfumature di “Sacro”, il nuovo album uscito il 10 aprile. Un
disco che racconta chi è diventata Serena, un lavoro che parla
di radici, di appartenenza e libertà, di carne e anima, ma anche
di festa e celebrazione. Un disco che unisce groove e
introspezione, eleganza e istinto, scrittura raffinata e
vibrazione viscerale. Che cosa succederà dopo questo tour nella
vita di Serena Brancale? “Una grande pausa di riposo, di studio
– annuncia – anche perché bisogna rifocillarsi per raccontare
qualcosa di diverso. In questi tre anni abbiamo lavorato
tantissimo, non ho avuto modo di dedicarmi alla scrittura con il
tempo necessario, ma è stato tutto così magico che non cambierei
niente. Sicuramente, dopo questo tour, avrò bisogno un po’ di
respirare”.
Riproduzione riservata © Copyright ANSA





