“Nei tre anni di nuova
governance con Giampaolo Rossi il nostro pensiero da sempre è
sempre stato che De Martino era il futuro dell’azienda. Quindi
due anni fa fu contrattualizzato anche con un’ipotesi
prospettica di Sanremo, che si sta realizzando perché Carlo ha
deciso di fermarsi dopo il secondo anno e quindi è una scommessa
sulla quale tutta l’azienda ci crede”. Lo dice Roberto Sergio
direttore generale della Rai e di San Marino Rtv, parlando con
i giornalisti in una pausa dalle prove del San Marino Song
Contest 2026, di cui domani si celebrerà la finale, condotta da
Simona Ventura, per selezionare il rappresentante del piccolo
Stato all’Eurovision.
“I risultati che vediamo quotidianamente con Affari tuoi e con
Stasera tutto è possibile premiano e più si parlerà di De
Martino e del prossimo festival e più gli ascolti aumenteranno”
sottolinea. Rispetto alle polemiche sul fatto che De Martino
abbia accettato anche il ruolo di direttore artistico di
Sanremo, “penso che Stefano sia un ragazzo intelligente e
preparato che fa già tante cose. Non è solo un bravo
presentatore – commenta Sergio -. Dopodiché avrà attorno una
squadra che lo sosterrà, lo supporterà, lo aiuterà e renderà
forte la presenza artistica al Sanremo del 2027. C’è in lui una
totale fiducia”. In che modo Sanremo potrebbe ancora crescere?
“Io credo che intanto Williams di Liberatore (direttore
dell’Intrattenimento Prime Time) abbia fatto un ottimo lavoro e
quindi abbia dimostrato come un festival diffuso, come quello
che oggi è il festival di Sanremo, possa crescere
continuativamente. Poi anno dopo anno i numeri possono più o
meno essere uguali, maggiori, minori, ma comunque un grande
successo perché stiamo parlando delle ultime quattro edizioni
straordinarie con numeri clamorosi e quindi la prospettiva è di
crescere ulteriormente. C’è un accordo con il comune di Sanremo
che dice tre anni più due in opzione, quindi un progetto di
lungo respiro. Sono convinto che il festival potrà avere un
luminoso futuro”. Le è piaciuta la canzone vincitrice, per
sempre sì di Sal Da Vinci? “E’ sempre tutto molto soggettivo, è
sicuramente ballabile e divertente, quindi ci sta”.
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