The Last Supper, il capolavoro
realizzato da Andy Warhol nel 1987, è al Mart di Rovereto fino
al 1° novembre. L’opera, concessa in prestito da Crédit Agricole
Italia, ha trovato collocazione negli spazi del museo
all’interno della mostra ‘Di quadro in quadro. L’arte della
citazione’, a cura di Daniela Ferrari.
L’opera, un acrilico su serigrafia riportata su tela di 1
metro per 1 metro, riproduce in doppio registro la composizione
del Cenacolo di Leonardo in cremisi e nero. Per realizzare la
sua personale versione della Cena, l’artista non utilizzò una
riproduzione dell’originale ma una copia della stessa,
probabilmente settecentesca. Con questo lavoro, concepito poco
prima di morire, Warhol torna su uno dei temi centrali della sua
ricerca: la riproduzione seriale dell’immagine come strumento
per interrogare i confini tra sacro e profano, tra unicità e
replica, tra arte e consumo di massa.
La mostra attraversa la storia dell’arte moderna e
contemporanea attraverso 150 opere di quasi 80 artisti — tra cui
Mirella Bentivoglio, Mariella Bettineschi, Felice Casorati,
Salvador Dalí, Giorgio de Chirico, Filippo de Pisis, Andrea
Facco, Flavio Favelli, Giosetta Fioroni, Omar Galliani, Renato
Guttuso, Roy Lichtenstein, Piero Manzoni, Giorgio Morandi, Vik
Muniz, Luigi Ontani, Giulio Paolini, David Reimondo, Mimmo
Rotella, Salvo, Mario Schifano, Francesco Vezzoli, Andy Warhol,
Ai Weiwei.
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