Dagli anni ’50 al 2006 oltre mezzo
secolo di lavoro ininterrotto contenuto nel patrimonio che
Oriana Fallaci (1929-2006) ha lasciato attraverso appunti,
manoscritti, dattiloscritti, bozze delle sue opere, riviste e
quotidiani, ritagli di giornale, lettere, rassegne stampa, ma
anche dischi, videocassette, fotografie e oggetti personali. Un
insieme straordinario di materiali che costituisce il Fondo
Oriana Fallaci, acquisito dal Consiglio regionale della Toscana
grazie alla donazione di Edoardo Perazzi, nipote ed erede
universale della giornalista e scrittrice.
La parte bibliografica del Fondo è conservata presso la
Biblioteca della Toscana ‘Pietro Leopoldo’, mentre quella
archivistica è custodita dall’Archivio storico del Consiglio
regionale. Oggi, nell’ambito della manifestazione La Toscana
delle Donne, è stato possibile esplorare da vicino questo tesoro
attraverso una visita organizzata per l’occasione. L’iniziativa
arriva in un anno particolarmente significativo: lo scorso
settembre è stata infatti ripubblicata ‘Lettera a un bambino mai
nato’ nel 50/o anniversario della prima edizione del 1975.
“Attraversare l’archivio di Oriana Fallaci – ha spiegato
l’ideatrice della Toscana delle Donne Cristina Manetti –
significa entrare nel laboratorio di una donna che ha segnato il
giornalismo e la letteratura del Novecento. Per ‘La Toscana
delle Donne’ è un onore valorizzare questo patrimonio e offrire
l’occasione di riscoprirlo da vicino”.
Il pubblico è stato accompagnato tra carte, volumi e
oggetti personali della Fallaci, all’interno dei due spazi che
custodiscono il Fondo. Il percorso ripercorre anche i contenuti
del volume Il cuore in Toscana: il Fondo Oriana Fallaci del
Consiglio regionale della Toscana. Inventario archivistico e
catalogo bibliografico, a cura di Katia Ferri, Elena
Michelagnoli e Monica Valentini, con inventario archivistico di
Margherita Cricchio e Agnese Lorenzini (Edizioni dell’Assemblea
del Consiglio regionale della Toscana, 2023). Ha curato la
visita Katia Ferri, responsabile dei Servizi della Biblioteca
della Toscana, da Elena Michelagnoli, responsabile della
Gestione della Biblioteca della Toscana, e da Monica Valentini,
responsabile dell’Archivio storico del Consiglio regionale. Ai
partecipanti una copia del volume.
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