(di Francesco Gallo)
Questa è la settimana dei nostalgici
de ‘Il diavolo veste Prada’, ma anche del ritorno di Pupi Avati
con una storia di provincia e redenzione che attraversa la
peggiore delle tv trash. È una settimana poi nel segno del
Giappone, con tre film sui nove in uscita, con in testa ‘Kokuho
– Il maestro di Kabuki’ di Sang-il Lee, film che racconta di
un’arte in cui convivono forma e contenuto, rituali codificati
contro il caos.
IL DIAVOLO VESTE PRADA 2 è di gran lunga l’uscita principale
della settimana. Sequel del cult del 2006 diretto ancora da
David Frankel, vede il ritorno di Meryl Streep nei panni di
Miranda Priestly, alle prese questa volta con una crisi
dell’editoria tradizionale e con il declino delle riviste
cartacee e costretta così confrontarsi con il digitale e i
social media. Nel frattempo Emily Charlton (Emily Blunt) è
diventata una potente dirigente del lusso e controlla importanti
investimenti pubblicitari. Tra le due nasce una nuova rivalità
fatta di strategie, ricatti eleganti e guerre d’immagine. Il
film affronta anche il tema dell’età e della sopravvivenza
professionale in un ambiente ossessionato dal nuovo.
NEL TEPORE DEL BALLO di Pupi Avati. Un pugno nello stomaco
alla tv trash con una straordinaria Giuliana De Sio (simil
Barbara D’Urso), il valore dell’amore e del regredire
all’infanzia nelle difficoltà, una stupenda Isabella Ferrari
senza trucco e il tesoro della voce registrata di una madre che
non si è mai conosciuta. Questi solo alcuni degli elementi di
‘Nel tepore del ballo’, ultimo film pieno di spleen del regista
bolognese. Al centro di tutto la storia di Gianni Riccio
(Massimo Ghini), conduttore televisivo la cui vita viene
sconvolta da uno scandalo giudiziario.
KOKUHO – IL MAESTRO DI KABUKI di Sang-il Lee. Il giovane
Kikuo, figlio di un boss della yakuza, si fa notare durante un
banchetto a Nagasaki esibendosi in un ruolo femminile kabuki.
Dopo la morte violenta del padre di Kikuo, il maestro di Kabuki
Hanjiro accoglie il ragazzo con sé e si trasferisce con lui a
Osaka dove lo cresce insieme al figlio, Shunsuke. I due ragazzi
stringono una forte amicizia, mentre vengono formati insieme
alla difficile arte del kabuki. Ma solo uno di loro diventerà il
più grande maestro di quest’arte della sua epoca. Film pieno di
poesia e grazia tanto da annichilire anche la sua durata di
circa tre ore. Da non perdere.
RITORNO AL TRATTURO di Francesco Cordio, con la
partecipazione di Elio Germano, racconta una verità incredibile:
ci sono zone in Italia che negli ultimi cento anni hanno perso
il 75% della popolazione. Ora queste costituiscono il 60% del
nostro territorio e sono ancora abitate da tredici milioni di
persone. Cosa succede ad esempio in Molise? Succede che persone
anche laureate tornano alle loro origini per inventarsi un nuovo
lavoro.
SUICIDE CLUB di Sion Sono. Horror giapponese con al centro
cinquantaquattro liceali che si suicidano gettandosi
contemporaneamente sotto un treno in corsa nella metropolitana.
Mentre il detective Kuroda si occupa del caso, Tokyo è sconvolta
da un’ulteriore ondata di misteriosi suicidi. Horror per
amatori.
L’ORATORE di Marco Pollini con Mauro Cerminara, Giorgio
Colangeli, Marcello Fonte, Pasquale Greco. Storia di musica e
coraggio nelle strade di Napoli. Felice, vent’anni, compra un
pianoforte a coda con i soldi di un usuraio. Con Noemi sua
coetanea suona per le strade, conquistando passanti e turisti.
YELLOW LETTERS di Ilker Çatak. Derya e Aziz, coppia turca di
mezza età, lei attrice di teatro, lui drammaturgo e docente,
entrano nel mirino delle autorità turche come oppositori del
regime di Erdogan: la pièce politicamente impegnata che Derya
interpreta viene cancellata, Aziz viene allontanato
dall’università e i suoi social messi sotto controllo. Altamente
politico.
NINO di Pauline Loquès con Théodore Pellerin, Jeanne Balibar,
William Lebghil e Salomé Dewaels. Prima di affrontare la sfida
più dura della sua vita Nino trascorre il weekend girovagando
per la sua Parigi mettendo in discussione la sua vita e
ragionando su quale sia davvero il rapporto con le persone,
dalla madre al migliore amico.
LE LACRIME DEL MARE AZZURRO film di animazione di Yasuhito
Kikuchi. Dopo aver concluso la cerimonia di apertura della
Federazione del Regno dei Demoni Tempest, Rimuru e i suoi
compagni vengono invitati dall’Imperatrice Celeste Elmesia della
grande nazione elfica – la Dinastia dei Maghi Thalion – a
visitare la sua isola privata. Mentre il gruppo si gode la breve
vacanza, appare una donna misteriosa di nome Yura. Un nuovo
incidente si svolge sullo sfondo del mare azzurro sconfinato.
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