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Eni rafforza Var Energi nel Mare del Nord: accordo da 1,3 miliardi per BlueNord

di Redazione Libri Arte
23/07/2026
Tempo di lettura: 2 minuti
Eni rafforza Var Energi nel Mare del Nord: accordo da 1,3 miliardi per BlueNord

Eni rafforza la propria presenza nel Mare del Nord attraverso Var Energi, società quotata a Oslo e controllata dal gruppo italiano. L’operazione riguarda l’acquisizione e fusione con BlueNord, compagnia norvegese attiva nel settore danese del Mare del Nord, per un valore complessivo di circa 1,3 miliardi di dollari. L’accordo prevede un corrispettivo in parte in azioni e in parte in contanti. A seguito dell’operazione, Eni resterà azionista di maggioranza strategico della nuova realtà, ma la sua quota scenderà dal 63% a circa il 57,3%. La fusione darà vita al più grande produttore indipendente di petrolio e gas in Europa, con un obiettivo di produzione a lungo termine di circa 450mila barili al giorno. La chiusura dell’operazione è attesa entro la fine dell’anno.

Cosa prevede l’accordo tra Var Energi e BlueNord
Var Energi e BlueNord hanno raggiunto un accordo di fusione approvato dai rispettivi consigli di amministrazione. La struttura dell’operazione prevede la creazione, da parte di Var Energi, di una nuova società controllata che verrà fusa con BlueNord. Gli azionisti di BlueNord riceveranno 248,4 milioni di nuove azioni Var Energi e 1.964 milioni di corone norvegesi, pari a circa 204 milioni di dollari, in contanti.
Dopo il perfezionamento dell’operazione, gli attuali azionisti di Var Energi deterranno circa il 90,95% del capitale della società risultante dalla fusione, mentre gli azionisti di BlueNord avranno circa il 9,05%. Il valore industriale dell’accordo nasce dalla complementarità geografica e operativa tra le due società. Var Energi opera sulla piattaforma continentale norvegese, mentre BlueNord possiede attività estrattive nel settore danese del Mare del Nord.
L’unione permette quindi di ampliare il portafoglio in un’area considerata strategica per la produzione europea di energia. La piattaforma continentale danese viene descritta come un bacino offshore interessante, con un regime fiscale stabile e favorevole e caratteristiche geologiche e operative simili a quelle della piattaforma norvegese. Per Eni, l’operazione consente di rafforzare la presenza in una regione petrolifera consolidata, aumentando al tempo stesso la scala produttiva della controllata Var Energi.
I benefici e dividendi per gli azionisti di Var Energi
Var Energi stima benefici cumulati al netto delle imposte tra 250 e 300 milioni di dollari nel periodo 2027-2032. Le sinergie dovrebbero arrivare soprattutto da tre aree: minori costi di finanziamento, riduzione dei costi generali e accesso al bilancio della società risultante dalla fusione, che può contare su un rating di investimento elevato. L’aggregazione dovrebbe anche rafforzare il portafoglio di vendita del gas e migliorare l’efficienza operativa.
Secondo la società, l’operazione avrà effetti positivi su utili per azione, produzione, riserve, flusso di cassa operativo e free cash flow. Inoltre Var Energi ha confermato l’intenzione di mantenere la propria politica di dividendi di lungo periodo. La società punta a distribuire il 25-30% del flusso di cassa operativo al netto delle imposte lungo i cicli economici.
In seguito alla creazione di valore attesa dall’operazione, Var Energi intende aumentare il dividendo del secondo trimestre 2026 a 350 milioni di dollari. Questo dividendo sarà pagato esclusivamente agli attuali azionisti di Var Energi. La società prevede inoltre di distribuire un dividendo di 350 milioni di dollari anche per il terzo trimestre 2026, questa volta agli azionisti della società risultante dalla fusione.

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