Panorama Italia
  • Cultura, Libri e Film
  • Politica
  • Tecnologia
  • Salute
  • Cronaca
  • Esteri
  • Economia
Tecniche della Medicina
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Home Economia Italia

Iran, Bab el-Mandeb a rischio chiusura: verso crisi energetica globale?

di Redazione Libri Arte
23/03/2026
Tempo di lettura: 2 minuti
Iran, Bab el-Mandeb a rischio chiusura: verso crisi energetica globale?

Dopo la chiusura dello Stretto di Hormuz ora l’attenzione è focalizzata su Bab el-Mandeb, collegamento strategico tra l’Oceano Indiano, il Mar Mediterraneo attraverso il Mar Rosso, e il canale di Suez. Con il possibile ingresso diretto degli Houthi yemeneti a sostegno dell’Iran, e il conseguente allargamento della crisi al Mar Rosso, si apre infatti un nuovo scenario di rischio con all’orizzonte impatti devastanti sul commercio globale e sulle forniture energetiche.

Porta delle Lacrime: il ruolo strategico dello Stretto per l’Europa
Dal nome evocativo “Porta delle Lacrime” (o del “lamento”), lo Stretto di Bab el-Mandeb, situato tra lo Yemen e il Corno d’Africa, con una lunghezza di circa 50 km e una larghezza di 26 km nel punto più stretto, rappresenta  un passaggio obbligato per il 12% del traffico marittimo mondiale e circa il 25 per cento del traffico mondiale di container. “Per i paesi europei, Bab el-Mandeb – secondo quanto emerge da un report Ispi – è ancora più importante di Hormuz in termini di import petrolifero. Infatti, dei 6,2 milioni di barili di greggio in transito giornaliero per Bab el-Mandeb, 3,6 milioni viaggiano verso l’Europa, i restanti 2,6 milioni verso l’Asia” mentre il 76% dei barili di greggio che passano per Hormuz è destinato ai mercati dell’Asia. Uno snodo essenziale, dunque, anche per importazioni energetiche italiane e l’approvvigionamento logistico del Mediterraneo.
L’impatto della chiusura di Bab el-Mandeb
Gli effetti di un possibile blocco a lungo termine dello Stretto sono difficili da quantificare. Già a partire dal novembre 2023, a causa degli attacchi Houthi, il traffico attraverso lo stretto di Bab el Mandeb si è dimezzato. Una chiusura totale dello Stretto costringerebbe le navi a effettuare deviazioni via Capo di Buona Speranza che aggiungono 10-14 giorni di navigazione e costi extra fino al 40% per container.  Inoltre, dopo la chiusura dello Stretto di Hormuz, attraverso cui transitava il 20% delle spedizioni mondiali di petrolio, un eventuale blocco anche di questa rotta causerebbe uno dei più gravi shock di approvvigionamento degli ultimi decenni.
Verso i 200 dollari al barile?
In uno scenario che vede interruzioni dell’offerta legate al conflitto con l’Iran protrarsi fino a fine aprile, l’Arabia Saudita stima che il prezzo del petrolio potrebbe superare i 180 dollari al barile. Le conseguenze di un balzo simile – secondo un’analisi del Wall Street Journal – potrebbero ridurre la domanda nel lungo periodo o innescare una recessione. “Le prospettive di questa crisi energetica sono peggiori di quelle del 2022-2023. E come allora si sono ipotizzate misure per limitare il consumo di energia, bisognerebbe iniziare a pensare di farlo anche oggi” ha affermato in una recente intervista all’Adnkronos Francesco Sassi, professore in geopolitica dell’energia all’Università di Oslo e autore della newsletter Energy Geopolitics & Statecraft. E la minaccia iraniana di portare il prezzo del petrolio a 200 dollari al barile – conclude Sassi – “è più realistica delle assicurazioni” offerte da Usa, Ue e Agenzia internazionale dell’energia (Iea).

Articoli Correlati

Eni entra nel mercato dei minerali critici, piano per rafforzare la Gigafactory di Brindisi
Economia Italia

Eni entra nel mercato dei minerali critici, piano per rafforzare la Gigafactory di Brindisi

di Redazione Libri Arte
21/05/2026
0

Eni ha completato l’investimento da 70 milioni di dollari in Nouveau Monde Graphite (Nmg), società canadese specializzata nella produzione di grafite naturale e materiali avanzati per...

Leggi tuttoDetails
“Il potere del dialogo” ospita Massimiliano Dona

“Il potere del dialogo” ospita Massimiliano Dona

21/05/2026
Nvidia alla prova del trimestre: ecco cosa osservare

Nvidia alla prova del trimestre: ecco cosa osservare

21/05/2026
Stellantis rilancia Pomigliano con un’auto elettrica da 15mila euro, il piano anti crisi

Stellantis rilancia Pomigliano con un’auto elettrica da 15mila euro, il piano anti crisi

20/05/2026

DA NON PERDERE

Salute

Nuove terapie contro la capacità dei tumori di adattarsi alla carenza di ossigeno

21/05/2026
Salute

‘Sangue bianco’, le sfide della leucemia dei bambini nel padiglione Italia a Cannes

21/05/2026
Esteri

Cina-Russia, Putin torna a Mosca a mani vuote: nessuna novità sul nuovo gasdotto

21/05/2026
Esteri

Iran, Trump: “Ho pazienza, aspetto la risposta giusta di Teheran”

21/05/2026
Libri Arte

Scopri recensioni, approfondimenti e novità sulle opere d'arte, gli artisti e i libri che li celebrano.

Naviga in

  • Privacy Policy
  • Chi Siamo
  • Contatti

Categorie

  • Cronaca
  • Cultura
  • Economia Italia
  • Esteri
  • Politica
  • Primo Piano
  • Salute
  • Tecnologia

© 2023 Libri Arte

  • Cultura, Libri e Film
  • Politica
  • Tecnologia
  • Salute
  • Cronaca
  • Esteri
  • Economia

© 2023 Libri Arte