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John Ternus nuovo Ceo di Apple, compenso da 58 milioni di dollari: quanto prenderà ora Tim Cook

di Redazione Libri Arte
03/09/2026
Tempo di lettura: 2 minuti
John Ternus nuovo Ceo di Apple, compenso da 58 milioni di dollari: quanto prenderà ora Tim Cook

Dopo 15 anni, Tim Cook lascia la guida di Apple. Il testimone passa a John Ternus, prima a capo della divisione hardware di Apple. Un passaggio di consegne che non riguarda solo i ruoli, ma anche un nuovo assetto retributivo che impegna il gruppo per oltre 100 milioni di dollari all’anno. Ternus avrà un pacchetto retributivo target di 58 milioni di dollari per il 2027, mentre Tim Cook, passato al ruolo di executive chairman, avrà una remunerazione di circa 47 milioni.
Cifre da capogiro, ma con una logica: quella di legare la maggior parte della remunerazione alla performance del titolo e al valore creato per gli azionisti.

I numeri del nuovo assetto retributivo
Secondo il documento depositato da Apple presso la Securities and Exchange Commission (Sec) il 1° settembre, il pacchetto di Ternus per il 2027 si compone di:

stipendio base annuo di 3 milioni di dollari.
premio azionario target di 55 milioni di dollari, di cui 75% (circa 41,25 milioni) in unità azionarie vincolate (in inglese restricted stock units o RSU), mentre il restante 25% (circa 13,75 milioni) sarà invece composto da RSU time-based, ovvero legate alla permanenza in azienda, con maturazione semestrale del 12,5% ogni sei mesi per quattro anni.

Per gli ultimi mesi del 2026, Ternus riceve inoltre un’assegnazione di RSU di 2,5 milioni di dollari, proporzionale al tempo trascorso come CEO.
Tim Cook, nel nuovo ruolo di executive chairman, avrà invece:

uno stipendio base annuo di 2 milioni di dollari;
un premio azionario target di 45 milioni di dollari, di cui 50% (22,5 milioni) in RSU, sempre legate al rendimento relativo del titolo Apple, e 50% (22,5 milioni) in RSU time-based, con le stesse regole che valgono per Ternus.

Nel 2025, quando era ancora CEO, Cook aveva ricevuto complessivamente 74,3 milioni di dollari, tra stipendio, stock award, bonus in cash e altri compensi.
Il saluto di Ternus
Ternus nella giornata di ieri ha scelto di presentarsi pubblicamente nelle nuove vesti di Ceo di Apple in maniera semplice: il suo post su X recita semplicemente “hello“. Una sola parola, ma profondamente legata alla storia di Apple. “Hello” comparve sullo schermo del primo Macintosh nel gennaio 1984, che la pronunciava anche con una voce robotica. Ancora oggi la parola appare al primo avvio di un iPhone o di un iPad.

Perché i pacchetti sono costruiti così
C’è un motivo se i compensi sono strutturati in questo modo. Questo perché non sono assegni garantiti, ma valori target: la parte azionaria dipende dall’andamento del titolo e, per la quota performance-based, dal risultato di Apple rispetto alle società dell’S&P 500. In altre parole, maggiore è la performance di Apple rispetto al benchmark, maggiore può essere la remunerazione legata ai risultati.
Cosa cambia per Apple con Ternus
John Ternus eredita un’azienda molto più grande di quella affidata a Cook nel 2011: durante i 15 anni di Cook, la capitalizzazione di Apple è passata da circa 350 miliardi a oltre 4.500 miliardi di dollari, con ricavi annuali cresciuti da 108 a 416 miliardi e utili sopra i 112 miliardi.
Le sfide però non mancano. La più urgente riguarda l’intelligenza artificiale, un settore nel quale Apple è chiamata a recuperare terreno dopo i ritardi nello sviluppo delle nuove funzionalità di Siri e nell’integrazione dell’AI nei prodotti. A questo si aggiunge la necessità di proseguire la diversificazione della catena produttiva, riducendo la dipendenza dalla Cina senza comprimere i margini. Apple ha già ampliato la produzione in India e Vietnam e punta a realizzare in India entro fine 2026 la maggior parte degli iPhone destinati al mercato Usa.

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