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Lo spread tra Btp e Bund continua a correre a 85 punti base, rendimenti record al 4,04%

di Redazione Libri Arte
24/07/2026
Tempo di lettura: 2 minuti
Lo spread tra Btp e Bund continua a correre a 85 punti base, rendimenti record al 4,04%

Nei primi minuti dopo l’apertura dei mercati finanziari europei del 23 luglio, lo spread tra Btp italiani e Bund tedeschi ha registrato un altro aumento rispetto a ieri, portandosi a 85 punti base. Si tratta di un ennesimo record per gli ultimi mesi e tra i picchi più alti in assoluto del 2026.
A causare questa corsa è il costante aumento dei rendimenti dei titoli di Stato italiani, che continuano a crescere. L’apertura ha visto i Btp a 10 anni benchmark arrivare al 4,04%, un livello di interessi che non si vedeva da oltre due anni.

Spread alto e rendimenti record, il Medio Oriente spaventa l’Europa
Un’apertura così incerta dei mercati dei titoli di Stato è determinata soprattutto da una nottata ricca di notizie dal Medio Oriente. Gli Stati Uniti hanno attaccato nuovamente l’Iran in maniera estesa, ma è sul Mar Rosso che si sta spostando l’attenzione degli investitori.
Gli Houthi avrebbero infatti attaccato due petroliere saudite di passaggio dallo stretto di Bab-el-Mandeb, riprendendo il blocco del passaggio tra Mar Rosso e Oceano Indiano. Una situazione che potrebbe estendere la guerra, alzare i prezzi dei carburanti e del gas e danneggiare l’economia europea.
Spread a 85 punti base
Il primo effetto di questa instabilità è uno spread 10 punti sopra la media recente, a 85 punti base, un livello che non si vedeva da marzo. Il differenziale è attenuato solo da un aumento dei rendimenti tedeschi, che rincorrono quelli italiani evitando che si ampli ulteriormente.

I dati di medio periodo però evidenziano i problemi. Dall’inizio del 2026 lo spread è cresciuto del 30% ed è tornato sostanzialmente ai livelli di un anno fa, vanificando 12 mesi di avvicinamento dei rendimenti italiani a quelli tedeschi.
Rendimenti record da due anni
Se si esclude un brevissimo picco ad aprile scorso, subito rientrato, è da due anni che i rendimenti dei titoli di Stato italiani non superano stabilmente il 4%. Il 4,04% dell’apertura del 23 luglio è un’anomalia, un livello che si vedeva prima che il Governo attuasse le rigide riduzioni della spesa pubblica viste nelle ultime due manovre finanziarie.
La crisi in Medio Oriente sta di fatto annullando l’effetto di questo lavoro sui conti pubblici di cui Meloni e Giorgetti si sono occupati, resistendo alle pressioni dei rispettivi partiti per anni.
Stabili gli spread europei
Riescono a mantenersi invece stabili, seppur con rendimenti alti, gli spread dei principali Paesi europei. In Spagna si è verificata una crescita di un punto base, che ha portato il differenziale a 47 punti, comunque sotto i picchi recenti, e i rendimenti al 3,66%.

Spread e rendimenti dei titoli di Stato europei all’apertura del 23 luglio 2026

Titoli di Stato
Rendimenti
Spread

Bund tedeschi
3,19%
–

Btp italiani
4,04%
85

Oat francesi
3,99%
80

Bonos spagnoli
3,66%
47

Completamente invariati invece gli Oat francesi, che si mantengono di un centesimo sotto al 4% di rendimento ed esattamente a 80 punti base dai Bund.
Le prossime aste dei titoli italiani
Nella giornata di oggi il Tesoro dovrebbe comunicare i dettagli della prossima asta di titoli di Stato, quella dei Btp Short Term e dei Btp€i. Seguirà domani la comunicazione sui Bot. Le aste si terranno:

il 28 luglio asta dei Btp Short Term e dei Btp€i;
il 29 luglio asta dei Bot;
il 30 luglio asta dei titoli a medio e lungo termine.

Notizia in aggiornamento

Le indicazioni contenute in questo articolo hanno uno scopo esclusivamente informativo, possono essere modificate in qualsiasi momento e non intendono in alcun modo sostituire la consulenza finanziaria con figure professionali specializzate. QuiFinanza non offre servizi di consulenza finanziaria, di advisory o di intermediazione e non si assume alcuna responsabilità in relazione a ogni utilizzo delle informazioni qui riportate.

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