Panorama Italia
  • Cultura, Libri e Film
  • Politica
  • Tecnologia
  • Salute
  • Cronaca
  • Esteri
  • Economia
Tecniche della Medicina
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Home Economia Italia

Mutui, Taeg al 3,95% dopo il rialzo Bce. Bankitalia: prestiti alle famiglie +2,7%

di Redazione Libri Arte
12/08/2026
Tempo di lettura: 4 minuti
Mutui, Taeg al 3,95% dopo il rialzo Bce. Bankitalia: prestiti alle famiglie +2,7%

Il rialzo dei tassi deciso dalla BCE a giugno non si traduce, almeno nei primi dati disponibili, in un nuovo aumento del costo complessivo dei mutui casa. A giugno 2026 il Taeg sui nuovi finanziamenti alle famiglie per l’acquisto di abitazioni si è attestato al 3,95%, appena sotto il 3,96% registrato a maggio. Contemporaneamente i prestiti alle famiglie hanno accelerato al +2,7% su base annua, dal +2,6% del mese precedente.
È la fotografia che emerge dal nuovo rapporto “Banche e moneta: serie nazionali” della Banca d’Italia, pubblicato oggi, con riferimento a giugno 2026.
Il quadro è, però, meno uniforme di quanto suggerisca il dato complessivo. I prestiti al settore privato accelerano al 3,3% dal 3,1% di maggio, ma mentre cresce il credito alle famiglie, quello alle imprese rallenta. E, soprattutto, resta molto elevato il costo del credito al consumo, con un Taeg ancora sopra il 10%.
Mutui al 3,95%: cosa succede dopo il rialzo Bce
Il dato più immediato per le famiglie riguarda la casa. A maggio il Taeg sui nuovi mutui aveva raggiunto il 3,96%, in aumento dal 3,91% di aprile. QuiFinanza aveva già analizzato il rialzo del Taeg dei mutui vicino alla soglia del 4%.
A giugno la tendenza si interrompe, almeno marginalmente: il Taeg passa al 3,95%.

La variazione di un centesimo è troppo contenuta per parlare di una vera diminuzione del costo dei mutui, ma il dato è significativo perché giugno è il primo mese che incorpora, sia pure soltanto nella sua seconda parte, il rialzo dei tassi BCE entrato in vigore il 17 giugno. Il tasso sui depositi è stato portato al 2,25%, quello sulle operazioni di rifinanziamento principali al 2,40% e il tasso sulle operazioni marginali al 2,65%.
Il trasferimento delle decisioni di politica monetaria sui finanziamenti bancari non è, comunque, immediato né uniforme. La BCE, nella riunione successiva di luglio, ha poi lasciato invariati i tassi. QuiFinanza ha spiegato cosa comporta questa situazione nel confronto tra mutuo a tasso fisso e variabile dopo le ultime decisioni BCE.
Bankitalia segnala, inoltre, che la quota dei nuovi mutui con un periodo iniziale di determinazione del tasso fino a un anno è salita al 19,9%, dal 18,7% di maggio.
Prestiti alle famiglie in crescita del 2,7%
Il secondo segnale arriva dai volumi di credito. A giugno i prestiti al settore privato, corretti secondo la metodologia armonizzata dell’Eurosistema, sono aumentati del 3,3% sui dodici mesi, accelerando rispetto al 3,1% di maggio.
Per le famiglie la crescita passa dal 2,6% al 2,7%.
Il dato indica che il credito continua a espandersi nonostante il livello dei tassi resti sensibilmente superiore a quello osservato prima della fase di restrizione monetaria.
Non significa, però, automaticamente che ottenere un prestito sia diventato più facile. Volumi erogati, criteri con cui le banche concedono credito e costo sostenuto dal cliente sono variabili differenti. Proprio nei mesi precedenti la Banca d’Italia aveva segnalato condizioni di offerta più prudenti.
Credito al consumo ancora sopra il 10%
La differenza diventa evidente guardando al credito al consumo.
A giugno il Taeg sulle nuove erogazioni scende dal 10,37% al 10,33%. Anche qui il movimento è minimo e, soprattutto, non cambia la sostanza: finanziare acquisti attraverso il credito al consumo continua a costare molto più di un mutuo immobiliare.
Per una famiglia che deve finanziare un’auto, una spesa importante o altri consumi, quindi, il costo del denaro resta elevato nonostante la lieve flessione registrata nel mese.
È uno dei dati più importanti del rapporto proprio perché mostra quanto sia diversa la trasmissione dei tassi a seconda del tipo di finanziamento.
Prestiti alle imprese rallentano al 3,2%
Famiglie e imprese prendono, inoltre, direzioni leggermente differenti.
I finanziamenti alle società non finanziarie crescono del 3,2% su base annua, ma rallentano rispetto al +3,5% registrato a maggio.
Sul fronte dei nuovi prestiti il tasso medio pagato dalle imprese aumenta leggermente, passando dal 3,67% al 3,70%.
La dimensione del finanziamento continua a fare una differenza rilevante: per gli importi fino a un milione di euro il tasso è del 4,38%, mentre per quelli superiori al milione scende al 3,36%.
Per le piccole e medie imprese, che più frequentemente ricorrono a finanziamenti di importo contenuto, il costo del credito rimane, quindi, sensibilmente superiore a quello applicato alle operazioni più grandi.
Depositi in crescita, ma il rendimento medio resta allo 0,67%
Il rapporto Bankitalia consente di osservare anche l’altra faccia del rapporto tra cliente e banca: quanto viene riconosciuto sui soldi depositati.
A giugno i depositi del settore privato aumentano del 2,8% su base annua, dal 2,7% di maggio. Accelera, soprattutto, la raccolta obbligazionaria bancaria, che passa dal +4,1% al +6%.
Il tasso passivo medio sul complesso dei depositi sale invece soltanto dallo 0,65% allo 0,67%.
Il confronto resta netto: il costo medio delle nuove operazioni di credito è decisamente superiore alla remunerazione riconosciuta sulla liquidità depositata, anche se naturalmente si tratta di prodotti con caratteristiche, rischi e durate differenti.
Cosa dicono davvero i nuovi dati Bankitalia
La fotografia di giugno restituisce, quindi, un mercato del credito che continua a crescere senza un’immediata nuova impennata dei mutui.
I prestiti complessivi accelerano al 3,3%, quelli alle famiglie arrivano al 2,7% e il Taeg sui nuovi mutui resta sostanzialmente stabile al 3,95%. Sul fronte opposto, i finanziamenti alle imprese rallentano e il credito al consumo rimane costoso, con un Taeg del 10,33%.
Per chi deve acquistare casa il dato di giugno è, quindi, moderatamente favorevole, ma non rappresenta ancora un’inversione di tendenza dei tassi: un movimento di appena un centesimo non basta per indicare una discesa strutturale.
Il punto da osservare nei prossimi mesi sarà, piuttosto, quanto e con quali tempi il rialzo BCE di giugno finirà per trasferirsi sui nuovi finanziamenti bancari. Per famiglie e imprese sarà proprio il costo effettivo del credito, più che la crescita complessiva dei prestiti, a determinare l’impatto reale delle prossime mosse della politica monetaria.

Articoli Correlati

Niente accise mobili, il Governo frena sugli sconti dopo il ritorno del price cap
Economia Italia

Niente accise mobili, il Governo frena sugli sconti dopo il ritorno del price cap

di Redazione Libri Arte
12/10/2026
0

Secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa Ansa il Governo avrebbe deciso di rimandare l’attivazione delle accise mobili sui carburanti, dopo che le compagnie petrolifere hanno deciso,...

Leggi tuttoDetails
Btp per battere l’inflazione, tra l’asta del 13 ottobre e i Btp Valore

Btp per battere l’inflazione, tra l’asta del 13 ottobre e i Btp Valore

12/10/2026
L’Ue blocca le auto ibride cinesi, l’accordo salva le imprese ma rischia di far aumentare i prezzi

L’Ue blocca le auto ibride cinesi, l’accordo salva le imprese ma rischia di far aumentare i prezzi

11/10/2026
Btp all’asta il 13 ottobre, quali titoli tenere d’occhio: cedole e rendimenti

Btp all’asta il 13 ottobre, quali titoli tenere d’occhio: cedole e rendimenti

11/10/2026

DA NON PERDERE

Il Papa e il nodulo polmonare, ecco come si diagnostica e quando si interviene
Salute

Il Papa e il nodulo polmonare, ecco come si diagnostica e quando si interviene

12/10/2026
Salute

>ANSA-BOX/ Nodulo polmonare, ecco come si diagnostica e quando si interviene

12/10/2026
Ucraina, Trump spiazza Zelensky con la tregua energetica. Putin non conferma
Esteri

Ucraina, Trump spiazza Zelensky con la tregua energetica. Putin non conferma

12/10/2026
Trump: “Tregua energetica tra Ucraina e Russia”. Zelensky: “Non sapevo nulla, attendiamo i dettagli”
Esteri

Trump: “Tregua energetica tra Ucraina e Russia”. Zelensky: “Non sapevo nulla, attendiamo i dettagli”

12/10/2026
Libri Arte

Scopri recensioni, approfondimenti e novità sulle opere d'arte, gli artisti e i libri che li celebrano.

Naviga in

  • Privacy Policy
  • Chi Siamo
  • Contatti

Categorie

  • Cronaca
  • Cultura
  • Economia Italia
  • Esteri
  • Politica
  • Primo Piano
  • Salute
  • Tecnologia

© 2023 Libri Arte

  • Cultura, Libri e Film
  • Politica
  • Tecnologia
  • Salute
  • Cronaca
  • Esteri
  • Economia

© 2023 Libri Arte