Scoperta storica nelle Bahamas,
dove un team internazionale di archeologi subacquei ha
individuato i resti di sei imbarcazioni risalenti all’età d’oro
della pirateria nei Caraibi, tra la fine del XVII e l’inizio del
XVIII secolo. I relitti sono stati localizzati nelle acque
attorno a New Providence, l’isola su cui sorge Nassau, un tempo
rifugio di celebri pirati come Barbanera, Henry Avery, Calico
Jack Rackham e Anne Bonny. Tra i reperti recuperati, riferisce
Infobae, figurano cannoni girevoli, un cannone di ferro, 25
palle da moschetto in piombo e una pietra per affilare le spade,
elementi che testimoniano le tecniche di combattimento e
abbordaggio dell’epoca.
Secondo gli esperti di Wreck Watch, organizzazione
specializzata nello studio dei naufragi storici, si tratta dei
primi relitti identificati direttamente nella zona che fu uno
dei principali centri della pirateria caraibica. Gli studiosi
ritengono che molti dei vascelli siano stati deliberatamente
incendiati dai pirati dopo il saccheggio per eliminare prove e
impedire alle autorità di recuperare il bottino. Le ricerche
proseguiranno nei prossimi mesi per chiarire l’identità delle
imbarcazioni e le circostanze dei naufragi.
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