Almeno sette persone sono morte e
23 sono rimaste ferite dall’inizio delle proteste che da
settimane paralizzano ampie zone della Bolivia. È quanto emerge
da un rapporto dell’Ufficio del Difensore civico relativo al
periodo compreso tra il 1° e il 24 maggio, segnato da blocchi
stradali, manifestazioni e scontri durante le operazioni delle
forze di sicurezza per aprire corridoi umanitari.
Secondo il documento, quattro persone sono decedute perché
impossibilitate a ricevere cure mediche tempestive a causa delle
barricate. Tra le vittime anche un bambino di 12 anni morto
durante il trasporto in ambulanza verso un ospedale. Altri tre
decessi hanno riguardato partecipanti alle mobilitazioni, tra
cui un giovane di 23 anni colpito da un proiettile durante
un’operazione di sgombero, episodio ancora sotto indagine.
Il bilancio comprende inoltre 321 arresti, dei quali oltre
due terzi si sono conclusi con il rilascio. Le proteste contro
il presidente Rodrigo Paz proseguono da ormai oltre quattro
settimane con richieste di dimissioni sostenute da
organizzazioni contadine, sindacali e dai sostenitori dell’ex
presidente Evo Morales. Oggi risultano attivi circa 70 punti di
blocco in sei dei nove dipartimenti del Paese.
Riproduzione riservata © Copyright ANSA



