La difesa dell’ex presidente brasiliano Jair Bolsonaro ha presentato alla Corte suprema una nuova richiesta che consenta al leader conservatore di scontare la condanna a 27 anni per il tentato golpe del 2022 ai domiciliari.
Nel ricorso, indirizzato al giudice Alexandre de Moraes, i legali parlano di “rischio per la vita”, allegando un dossier con esami e certificati medici che descrivono un quadro “profondamente debilitato”.
Il carcere per Bolsonaro potrebbe scattare già dalla prossima settimana, quando scadrà il termine per l’ultimo ricorso contro la sentenza. Secondo i pareri medici presentati dagli avvocati, le condizioni di Bolsonaro richiedono un monitoraggio costante e la possibilità di ricovero immediato, una circostanza che “il sistema penitenziario non può garantire”. In particolare, la difesa cita come precedente il caso dell’ex presidente Fernando Collor, autorizzato da Moraes a scontare la pena a casa per motivi di salute.
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