La Banca statale brasiliana per lo
sviluppo economico e sociale (Bndes) ha annunciato, durante la
COP30 di Belém, la raccolta di 21 miliardi di reais, pari a 4
miliardi di dollari, in nuovi finanziamenti internazionali
destinati alla transizione sostenibile.
Le risorse, provenienti da un consorzio di banche
multilaterali di Europa, Asia e la Banca Interamericana di
Sviluppo (Bid), saranno impiegate in progetti di energia
rinnovabile, biocombustibili, mobilità urbana e sostegno a micro
e piccole imprese impegnate nella sostenibilità.
La linea di credito è frutto della collaborazione con il Bid,
la Banca giapponese di Cooperazione internazionale Jbic, la sua
omologa tedesca KfW, il gruppo francese Afd e la Cassa Depositi
e Prestiti italiana.
Secondo il presidente del Bndes, Aloizio Mercadante,
l’operazione “rappresenta il protagonismo del Brasile nel
finanziamento verde globale” aggiungendo che l’istituzione che
presiede è quella che “oggi più finanzia la transizione
energetica nel mondo” e sottolineando il sostegno del governo
Lula alla decarbonizzazione.
Del totale, 2,25 miliardi di dollari, saranno destinati a
nuovi investimenti diretti: 1 miliardo per linee di credito a
piccole e medie imprese nei biomi amazzonici, 758 milioni a
programmi di lavoro e reddito nelle regioni della foresta e
circa mezzo miliardo per il Fondo Clima.
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