Panorama Italia
  • Cultura, Libri e Film
  • Politica
  • Tecnologia
  • Salute
  • Cronaca
  • Esteri
  • Economia
Tecniche della Medicina
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Home Politica

Le interferenze russe agitano il governo, il Pd all’attacco sui visti

di Redazione Libri Arte
04/09/2026
Tempo di lettura: 3 minuti
Le interferenze russe agitano il governo, il Pd all’attacco sui visti

Antonio Tajani il pericolo di influenze di Mosca sul voto lo definisce “consistente”, e il tema è di quelli seguiti con attenzione a Palazzo Chigi. Per Matteo Salvini invece nulla giustifica “un’ansia anti-russa”, o “l’ossessione per i russi in ogni campo” come dicono dalla Lega. E Maurizio Lupi invita a “non drammatizzare” perché “la nostra è una democrazia solida”, sottolineando però l’esigenza di investire in cybersicurezza. Nel governo continuano a susseguirsi prese di posizione all’insegna dei distinguo rispetto al tema di tutelare i processi elettorali dalle ingerenze straniere, mentre dal Pd vanno all’attacco sul caso del visto italiano concesso in Bielorussia a un presunto autore dell’attentato a Lipsia, annunciando un’interrogazione urgente al ministro degli Esteri.
“Vedremo insieme agli altri Paesi europei cosa fare – dice Tajani -. Certamente bisogna impedire che ci siano infiltrazioni tra persone che hanno le carte in regola per ottenere il visto, ma poi non hanno le carte in regola per essere buoni”. L’Ue sta preparando “misure restrittive” per limitare ulteriormente i visti ai russi, scesi dai 4 milioni del pre-guerra a 618mila. Sono infiltrazioni che si possono intrecciare con le operazioni di disinformazione. “Il tema di tutelare il processo elettorale riguarda non solo l’Italia ma tutti i paesi al voto nel 2026 e 2027”, chiarisce Vittorio Rizzi, direttore generale del Dis, il vertice dell’Intelligence, spiegando che “sono state messe in campo, sulla stessa indicazione del Copasir, una serie di misure per tutelare la libertà del processo democratico di voto”. Deputati e senatori del Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica hanno più volte discusso il dossier.

Gli 007 da tempo delineano un quadro di interferenze politiche russe (ma anche cinesi), con campagne di disinformazione, attacchi informatici e sostegno a gruppi estremisti, anche sfruttando l’IA generativa per screditare leadership e istituzioni europee. Pericoli, secondo i report, contro cui il primo argine sono blockchain e tecnologie di verifica digitale (nonché l’alfabetizzazione digitale della popolazione) e che spingono tutti gli attori istituzionali coinvolti a ritenere indispensabili investimenti sulla cybersecurity.     Il tema riguarda non solo l’Italia, ma di certo in Italia c’è più di un partito con tesi filo-russe. Ai piani alti del governo c’è massima attenzione. È un tema, si ragiona in ambienti vicini a Palazzo Chigi, che sarà affrontato sempre più in profondità nei prossimi mesi. Mentre fonti Lega sottolineano che “vigilare contro qualsiasi interferenza straniera è doveroso, da qualunque parte arrivi, da Putin a Zelensky passando per Soros, ma senza mancare di rispetto all’intelligenza degli italiani, che hanno sempre scelto e votato con la propria testa”.     In questi mesi Giorgia Meloni ha parlato di una propaganda del Cremlino “ancora molto forte anche in Italia”, ma affronta il più complesso dossier geopolitico confermando il sostegno all’Ucraina e sostenendo da tempo la necessità di tenere aperti canali con la Russia. Da tempo è questa la linea del primo ministro belga Bart de Wever, che è atteso a inizio settimana a Roma: un incontro potrebbe entrare nell’agenda della premier, che al momento non prevede a settembre la partecipazione all’Assemblea generale dell’Onu.     Meloni già alla vigilia delle elezioni del 2022 sollevava il problema delle influenze russe, e la necessità di sapere “se le scelte che alcuni fanno siano convinte o in qualche modo influenzate da qualche interesse”. Quattro anni dopo, al via di una lunga campagna elettorale, tra i suoi qualcuno fa ragionamenti simili su Roberto Vannacci. E il leader di Futuro nazionale, che si considera “l’interlocutore naturale dell’alleanza di centrodestra”, continua a respingere con sarcasmo il titolo di “cavallo di Troia di Mosca” usato per lui dal Financial Times. “Mamma li russi. Grandi titoloni sulle possibili e potenziali influenze russe sulle elezioni italiane ma, guarda caso – sostiene -, nessuno si preoccupa sulle attuali, e già presenti, influenze sulle elezioni italiane da parte del Financial Times e da parte di tantissime altre testate manovrate dalla finanza internazionale e dai poteri forti”.    

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

Articoli Correlati

Silvia Salis, le larghe intese sono necessarie
Politica

Silvia Salis, le larghe intese sono necessarie

di Redazione Libri Arte
12/10/2026
0

"Credo che si vinca dappertutto.     Si vince al centro, si vince a sinistra ma si vince con un campo unitamente unito, le larghe intese sono...

Leggi tuttoDetails
Silvia Salis, al popolo progressista non interessa nulla delle primarie

Silvia Salis, al popolo progressista non interessa nulla delle primarie

12/10/2026
Il Campo progressista cerca unità, scintille Schlein-Conte su Renzi

Il Campo progressista cerca unità, scintille Schlein-Conte su Renzi

12/10/2026
Reggio Children, polemica sulla visita degli educatori ebrei: il sindaco Massari respinge le accuse di antisemitismo

Reggio Children, polemica sulla visita degli educatori ebrei: il sindaco Massari respinge le accuse di antisemitismo

12/10/2026

DA NON PERDERE

Il Papa e il nodulo polmonare, ecco come si diagnostica e quando si interviene
Salute

Il Papa e il nodulo polmonare, ecco come si diagnostica e quando si interviene

12/10/2026
Salute

>ANSA-BOX/ Nodulo polmonare, ecco come si diagnostica e quando si interviene

12/10/2026
Ucraina, Trump spiazza Zelensky con la tregua energetica. Putin non conferma
Esteri

Ucraina, Trump spiazza Zelensky con la tregua energetica. Putin non conferma

12/10/2026
Trump: “Tregua energetica tra Ucraina e Russia”. Zelensky: “Non sapevo nulla, attendiamo i dettagli”
Esteri

Trump: “Tregua energetica tra Ucraina e Russia”. Zelensky: “Non sapevo nulla, attendiamo i dettagli”

12/10/2026
Libri Arte

Scopri recensioni, approfondimenti e novità sulle opere d'arte, gli artisti e i libri che li celebrano.

Naviga in

  • Privacy Policy
  • Chi Siamo
  • Contatti

Categorie

  • Cronaca
  • Cultura
  • Economia Italia
  • Esteri
  • Politica
  • Primo Piano
  • Salute
  • Tecnologia

© 2023 Libri Arte

  • Cultura, Libri e Film
  • Politica
  • Tecnologia
  • Salute
  • Cronaca
  • Esteri
  • Economia

© 2023 Libri Arte