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Salvini: ‘La Lega è più truppa che generali. Chi esce dalla Lega finisce nel nulla’

di Redazione Libri Arte
26/01/2026
Tempo di lettura: 3 minuti
Salvini: ‘La Lega è più truppa che generali. Chi esce dalla Lega finisce nel nulla’

    Il gergo è militare. L’intento è più inclusivo. Matteo Salvini definisce la sua Lega, più allargata, e prova a tenerla nei ranghi. “La forza della Lega è la truppa, è il popolo, siete voi”. Insomma, non solo capitani (dal suo nomignolo) e non solo generali. O il generale, come quello che da otto mesi è uno dei suoi vice, Roberto Vannacci.
    Dalle montagne dell’Abruzzo, il segretario cerca di ricompattare i suoi e li ammonisce ad andare avanti con determinazione e sacrificio in vista delle Politiche del 2027. E soprattutto con “spirito di squadra”. Chiude così la manifestazione organizzata tra Roccaraso e Rivisondoli nel resort a cinque stelle con spa e piscine, e detta la linea. Serve una squadra alleggerita da “pesi improduttivi” come sono gli ex leghisti o chi sta per diventarlo.
    E con loro è durissimo: “La storia insegna che chi esce dalla Lega finisce nel nulla”. Mai una parola esplicita, invece, su Vannacci. Se non, dopo, ricordando che lo vedrà “in settimana”. Un incontro come estremo tentativo per contenere i radicalismi dell’eurodeputato a rischio emulazione? O solo un confronto periodico ai vertici? L’unica certezza è che Salvini si irrita quando legge “notizie distoniche” di chi intravede nelle sue parole un ultimatum a Vannacci. Il riferimento è tutto ai fuoriusciti, rimarca. L’ombra del fuoco amico o di strappi fino alla nascita di un nuovo partito, incombe sulla Lega.
    Da qui la necessità di rimettere ordine. “Qualcuno ritiene che sia più garantito il suo seggio da altre parti? Vai, sciocco”, dice il leader e si lascia scappare una parolaccia: “Se vuoi la poltrona dillo, cazzo! Auguri, non ci mancherai”. Per un’ora il Capitano ammonisce le truppe a non distrarsi dall’obiettivo: continuare a fare la Lega (ruspante e concreta) restando nell’esecutivo. Del resto, puntualizza: “Io mi trovo benissimo con Giorgia e gli altri al governo ma la Lega è la Lega”.

Per approfondire Agenzia ANSA Piantedosi: ‘Pacchetto sicurezza in Cdm entro i primi giorni di febbraio’ – Notizie – Ansa.it ‘Si torni alla presunzione di liceità della Polizia. La sinistra non ha gestito l’immigrazione e ora ci fa la morale’ (ANSA)

    Poi attacca la stampa concentrata su divisioni o declini. “Non facciamoci dettare da loro la nostra agenda politica. E non guardate la rassegna stampa domani”. Infine punzecchia quanti hanno pronosticato più volte un cambio al vertice della Lega: “L’unica cosa che è cambiata è il loro editore”.
    La giornata nel resort ‘Aqua montis’ si apre con due dibattiti economici: i porti e il “ponte degli italiani” (così si legge nel titolo del panel). Dopo si passa alla sicurezza con il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi. Salvini lo ascolta e si prende i complimenti per l’eredità “fondamentale” che, da predecessore al Viminale, gli ha lasciato. Subito dopo c’è la sintesi politica del vicesegretario Claudio Durigon, il più citato della giornata per aver organizzato l’evento.
    Durigon si rifà a Luca Zaia e ripete, scandendo le parole: “La Lega è una e indivisibile”. Ma dall’ex governatore veneto prende le distanze, chiarendo di non essere per l’eutanasia e che su questo c’è una riflessione. “Ho da poco perso mia madre e non sarei capace di staccare la spina”, ammette. Anche Salvini torna sui diritti civili ma non lancia nessuna svolta liberal. Né cita la questione del fine vita.
   “No al woke, no gender, asterischi e cazzate varie – spiega – E’ bello confrontarsi e ascoltare. Però la famiglia, fondata sull’unione di un uomo e una donna, è la garanzia”. Insiste: nessun giudizio sulle scelte di vita o giudizi di valore su coppie etero e omosessuali, ma sui bambini non si transige. Nel mirino finiscono pure i magistrati perché paghino, se sbagliano. Ammette, infatti, che la prova del referendum di marzo è solo un passaggio. Il traguardo è la loro responsabilità civile: “come tutte le altre categorie, chi sbaglia paga e paga di suo”.

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

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