Circa 240 persone di equipaggio, a
cui si uniscono durante alcuni periodi dell’anno, i circa 180
allievi della scuola navale della Marina Militare. Per prendersi
cura della salute di chi viaggia sul Vespucci c’è un presidio
sanitario in grado di gestire urgenze, piccoli interventi e la
stabilizzazione dei pazienti durante traversate che possono
durare anche diverse settimane in mezzo all’oceano, senza
nessuna ambulanza da chiamare. In questa sorta di ospedale in
miniatura, non ci sono solo medicine, misuratori di pressione e
l’occorrente per le medicazioni di ferite.
L’infermeria è operativa 24 ore su 24, con personale sempre in
turno o reperibile. “Qui abbiamo un medico chirurgo, tre
infermieri, un anestesista, perché potrebbe esserci la necessità
di un intervento urgente, un odontoiatra, un tecnico radiologo”,
spiega Bacchetta Gennaro, infermiere di bordo.
La strumentazione è portatile ma efficiente, dall’ecografo
al radiografo fino al defibrillatore, ma anche macchinari per
eseguire direttamente a bordo le analisi del sangue. Ad aiutare
i medici a bordo con referti tecnici e pareri, è la
telemedicina. “Siamo collegati via satellite con i medici
dell’Ospedale Militare del Celio, che supportano diagnosi e
decisioni cliniche anche a distanza. Tra lo studio medico e
quello dentistico, attrezzato per cure canalari ed estrazioni
urgenti – aggiunge Andrea Baglioni, medico di bordo del Vespucci
– c’è un letto di stabilizzazione con un ventilatore polmonare
per intervenire in caso di emergenza”.
In mezzo all’oceano, il presidio sanitario è un punto di
riferimento per la sicurezza dell’equipaggio, soprattutto nel
momento in cui deve affrontare traversate impegnative, come
quella che lo porterà nel Nord Atlantico, lungo le coste di
Stati Uniti e Canada. Tutte le prescrizioni vengono annotate in
un libro. Tra i casi più frequenti ci sono piccoli traumi,
disturbi gastrointestinali e problemi legati al mal di mare,
soprattutto nelle prime fasi della navigazione. Tra i farmaci
più prescritti, soprattutto quando ci sono ospiti a bordo, ci
sono gli antinausea.
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