Per quanto riguarda i criteri per la
riapertura delle scuole dopo la prima ondata di Covid nel 2020,
“lo studio nazionale di prevalenza dei contagi è stato fatto tra
il 25 maggio e il 15 luglio 2020 e sono state testate 1 milione
e mezzo di persone. E’ stato rilevato che il 41% delle persone
che in Italia sono risultate positive al Covid erano conviventi
con un soggetto positivo, e questo rappresentava l’esigenza e la
necessità di mantenere alcune misure di contenimento, come la
quantità massima di studenti per classe, l’entrata separata e,
quando questo non fosse possibile, di chiudere le scuole”. Lo ha
detto Giuseppe Ippolito, già direttore scientifico dell’Istituto
nazionale per le malattie infettive ‘Lazzaro Spallanzani’ e
componente del Comitato Tecnico Scientifico, audito dalla
Commissione parlamentare di inchiesta sulla gestione
dell’emergenza sanitaria causata dalla diffusione epidemica del
virus sars-cov-2 e sulle misure adottate per prevenire e
affrontare l’emergenza epidemiologica da sars-cov-2, a cui è
stato chiesto di ripercorrere la fase pandemica dal settembre al
dicembre 2020.
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