Iniezioni sottocutanee
dell’anticorpo amivantamab si sono dimostrate efficaci nel
trattamento di pazienti con tumore al collo e alla testa
metastatico o resistente: l’anticorpo ha dimostrato una azione
antitumorale facendo registrare una risposta completa in una
quota consistente di pazienti, ovvero la totale assenza della
malattia all’esame radiografico. Si è registrato anche un
aumento della sopravvivenza ed una risposta duratura con un
follow up di circa un anno. Lo dimostra lo studio Origami 4 su
102 pazienti, i cui risultati saranno presentati al congresso
della Società americana di oncologia clinica (ASCO) in corso a
Chicago. Lo stesso anticorpo si è già dimostrato efficace, in
precedenti studi, contro il tumore del polmone e del colon
retto.
Lo studio ha valutato pazienti che erano già stati trattati
con chemioterapia e farmaci inibitori dei checkpoint:
l’amivantamab sottocutaneo è stato somministrato ogni tre
settimane. Si tratta di un anticorpo bispecifico dotato di una
duplice attività contro Egfr e Met,
due bersagli molecolari chiave ampiamente studiati nel tumore
del polmone non a piccole cellule che, se alterati, stimolano la
crescita incontrollata del cancro. Amivantamab è attivo nel
carcinoma polmonare avanzato con mutazione di Egfr, avendo
ottenuto molteplici approvazioni regolatorie, e ha dimostrato
attività antitumorale nel carcinoma colorettale metastatico con
studi di Fase 3 in corso.
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