“I Cpr non sono luoghi per trasferire nei loro Paesi d’origine i migranti, ma luoghi di detenzione impropria che non hanno personale adeguato per poter vigilare e anche indirizzare coloro che vi sono poi rinchiusi. Anziché restare lì per un breve periodo in attesa di rimpatrio”, queste persone “sono soggette a una lunga detenzione con tutto quello che poi comporta”. A dirlo all’ANSA è il governatore della Toscana Eugenio Giani, che ribadisce il ‘no’ della all’ipotesi di un Centro di permanenza per il rimpatrio sul territorio ipotizzato anche ieri da il responsabile dell’organizzazione di FdI, Giovanni Donzelli.
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