Cile e Bolivia rilanciano il
dialogo bilaterale con l’obiettivo di rafforzare relazioni
rimaste limitate per oltre cinquant’anni, segnate dalla storica
disputa sull’accesso al mare. I ministri degli Esteri si sono
incontrati tra il valico di Tambo Quemado e La Paz, avviando un
nuovo ciclo di negoziati sostenuto dai rispettivi governi.
Al centro dell’agenda figurano integrazione economica,
investimenti e cooperazione lungo la frontiera, oltre al
coordinamento in materia di sicurezza e lotta al crimine
organizzato. Il cancelliere cileno Francisco Pérez Mackenna ha
confermato che sono già in corso trattative per un possibile
accordo di libero scambio, considerato uno dei pilastri del
riavvicinamento tra i due Paesi.
Il dialogo segna un passo significativo dopo decenni di
relazioni interrotte a livello diplomatico, nel contesto della
controversia marittima risalente alla Guerra del Pacifico,
conclusasi 142 anni fa con la vittoria del Cile. Pur restando
aperto il nodo dello sbocco al mare rivendicato da La Paz,
entrambe le parti sottolineano la volontà di costruire una
cooperazione stabile e di lungo periodo, basata su fiducia
reciproca e sviluppo condiviso riportano i principali media di
entrambi i Paesi.
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