Ex prigionieri politici del
Venezuela denunciano all’Onu un’applicazione “selettiva e
arbitraria” della legge di amnistia. La segnalazione è stata
presentata a funzionari dell’Ufficio dell’Alto commissario Onu
per i Diritti umani a Caracas dalla Rete degli scarcerati per la
democrazia, che segnala oltre 400 detenuti ancora in carcere per
motivi politici.
Secondo i denuncianti, i tribunali superano sistematicamente
il termine legale di 15 giorni per esaminare le richieste e
respingono le istanze senza motivazioni chiare. L’ex detenuto e
giornalista Carlos Julio Rojas ha parlato di una “selettività
perversa”, denunciando l’assenza di criteri trasparenti e il
ruolo degli stessi giudici che avevano emesso le condanne.
Organizzazioni non governative come Foro Penal stimano in 485
i prigionieri politici ancora detenuti. Nonostante migliaia di
concessioni formali, molte riguardano persone già libere con
misure cautelari. L’Onu ha chiesto maggiore trasparenza.
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