Riparte la sfida mondiale dell’intelligenza artificiale. La cinese DeepSeek, che l’anno scorso ha scosso il settore con un modello a basso costo, lancia una piattaforma più veloce, aperta che si basa anche sui chip Huawei. “E’ seconda solo a Google”, spiega la società fondata nel 2023 e con sede a Hangzhou, che da una parte rafforza l’autarchia tecnologica di Pechino e dall’altra assesta un altro colpo agli Stati Uniti che presidiano un settore strategico. In queste ore anche OpenAI ha presentato un modello più potente di IA.
La nuova serie di modelli di intelligenza artificiale di DeepSeek è disponibile in anteprima in due varianti: DeepSeek-V4-Pro e DeepSeek-V4-Flash entrambe ‘open source’, aperte, e progettate per elaborare quantità molto ampie di testo nella stessa sessione; una caratteristica utile per analizzare documenti lunghi, lavorare su grandi basi di codice, seguire conversazioni estese o gestire attività più complesse con gli agenti di IA. La versione Pro, secondo il colosso cinese, è secondo solo all’ultimo modello Gemini, l’intelligenza artificiale di Google che però è chiuso. In una sfida mondiale a distanza, proprio in queste ore l’altro colosso americano OpenAI ha lanciato Gpt-5.5, un aggiornamento del suo modello di intelligenza artificiale ora progettato per svolgere lavori lunghi e articolati in modo indipendente.
DeepSeek-V4 Preview is officially live & open-sourced! Welcome to the era of cost-effective 1M context length. DeepSeek-V4-Pro: 1.6T total / 49B active params. Performance rivaling the world’s top closed-source models. DeepSeek-V4-Flash: 284B total / 13B active params.… pic.twitter.com/n1AgwMIymu
— DeepSeek (@deepseek_ai) April 24, 2026
DeepSeek è salita alla ribalta globale nel gennaio 2025 con il rilascio del suo modello R1 con capacità di ragionamento avanzato e l’annuncio ha fatto crollare le azioni delle grandi società tecnologiche. La principale novità di questo lancio di DeepSeek è che Huawei ha affermato che i suoi chip sono stati utilizzati in alcuni processi di addestramento dei modelli V4. Una svolta che riduce la dipendenza della società cinese dall’americana Nvidia, leader mondiale nel settore dei semiconduttori. “I chip Ascend di Huawei sono la migliore alternativa nazionale a Nvidia e il supporto a DeepSeek V4 dimostra che i migliori modelli di intelligenza artificiale cinesi ora possono funzionare su hardware cinese”, ha spiegato He Hui, direttore della ricerca sui semiconduttori presso la società di consulenza Omdia, a Reuters online.
Una spinta cinese all’autosufficienza che dimostra come siano fondate le preoccupazioni sollevate dal Ceo di Nvidia, Jensen Huang, secondo cui la sua società a causa della situazione geopolitica e della stretta americana sulle esportazioni rischia di perdere il suo ecosistema di sviluppatori in Cina. Washington ha iniziato a limitare l’accesso di Pechino ai chip avanzati di IA prodotti dalle aziende statunitensi nel 2022, circostanza che ha accelerato la spinta della Cina verso il raggiungimento dell’autosufficienza tecnologica.
Le novità di DeepSeek arrivano a pochi giorni dalle accuse della Casa Bianca alla Cina di furto, su scala industriale, della proprietà intellettuale dai laboratori americani di intelligenza artificiale mettendo in guardia che adotterà misure severe contro una pratica che sfrutta l’innovazione statunitense. Una escalation, sottolinea il Financial Times, che arriva a poche settimane dalla visita a Pechino di Donald Trump.
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